venerdì 15 agosto 2008

OLTRE IL ...DUNNE,LA BEFFA!

Thaksin!...Ultima fermata Midtjylland...e poi si scende...???!!!



Nelle foto:Richard Dunne,protagonista dell'inattesa sconfitta e la bandiera thailandese che si staglia come monito sul futuro immediato dei "Citizens e del suo "Patron".
Come se non bastassero gli scossoni europei della competizione maggiore,la coppa Uefa o meglio coppa...fifa ha regalato brividi inattesi e voltastomaci nauseabondi ad almeno 7-8 tifoserie.
Se la sconfitta dell'Aek Atene rientra tranquillamente in un ipotetico podio(visto che siamo in tema di Olimpiadi) occupando il secondo gradino, la lotta per il bronzo è apertissima.
Tra la sconfitta del Rennes in Norvegia,la vittoria di misura dello Stoccarda in casa contro i modesti magiari del Gyor,il successo di misura del Dnepr di Protasov col Bellinzona,e il risicato 1-0 del Braga a casa propria con i bosniaci dello Zrinjski Mostar,non c'è che da scegliere.
L'oro invece se lo aggiudica indubitabilmente e meritatamente il Manchester City!
Un metallo che non fa una grinza,ampiamente meritato:una medaglia "pesante" che la squadra di Hughes si è messa al collo legittimamente.
Pesante quanto la sconfitta interna,pesante quanto la situazione giudiziaria del "patron",il thailandese Shinawatra su cui pende un mandato di cattura internazionale spiccato dalla magistratura thailandese,pesante quanto le incertezze del difensore "irish" Richard Dunne,pesante quanto la folle e scriteriata campagna acquista condotta in seno alla società,pesante quanto un'eliminazione imminente,pesante quanto una stagione che rischia di trasformarsi in un "nightmare" a 360° per i "Blues".Con l'acqua che potrebbe presto giungere alla gola della squadra;col cappio che si stringe sempre più al collo del discusso politico-imprenditore-finanziere,non troppo amato nel paese dei "massaggi",e di cui tempo fa era l'uomo più ricco.
Le torbide vicende giudiziarie di colui che irrora le casse del glorioso club mancuniano vanno di pari passo con le riuscite sportivo-economiche dello stesso.
Se la U.K. Sports Investments,proprietaria del City e controllata dall'ex Premier thailandese chiudesse i rubinetti,rischierebbe di venire vanificata la speranza dei moltissimi tifosi "Citizens",i fratelli Gallagher in testa,di rinverdire i fasti degli anni '60 e '70.
Una doccia gelata che giunge dopo appena un anno:l'arrivo da parte di Shinawatra ai vertici della società aveva ridato fiato ai tifosi e competitività alla squadra.
Siccome però questo blog si occupa di calcio internazionale e non di politica o giurisprudenza mondiale,riportiamo il tema sul piano prettamente sportivo.
Dicendo che se ogni male si può imputare al thailandese(ci tengo a precisare che scrivo a seguito di informazioni lette su giornali politici e/o riportate su vari siti internet;non conosco il caso giudiziario,nè la persona a sufficenza per esprimere un giudizio compiuto in merito),non si può dire però che egli non abbia erogato fondi continui ed ingenti ai fini di migliorare la squadra e conseguentemente le prestazioni sportive.
Invece i dirigenti,e coloro che erano atti ad occuparsi dell'aspetto tecnico-sportivo hanno provveduto a compiere un vero e proprio scempio.
Generalmente,con i capitali infusi nelle due ultime campagne acquisti si vince il titolo in Germania,Francia,Italia.E lo si assicura per almeno un triennio buono.
Non può accadere per ovvi motivi in Inghilterra,ed il piazzamento raggiunto l'anno passato, alla fine appena onorevole,e stato premiato con la partecipazione Uefa grazie alla Wid-Card del Fair-Play.
Il tutto nonostante una partenza lanciata aveva illuso;ma un tecnico inadeguato in panchina(lo svedese Eriksson) ha permesso:prima di avallare le sciagurate scelte di mercato,poi di franare sul più bello della stagione,ruzzolando giù in classifica.
Un nono posto non può giustificare neanche nel campionato più ricco e competitivo del mondo,le enormi spese di mercato sostenute.
Ai 48(!) e passa milioni di Sterline(più di 60 milioni di euro!!!)spesi nel mercato estivo scorso per far arrivare al City Ground giocatori come Bojinov,Bianchi,Elano,Corluka,Garrido,Gelson Fernandes e Martin Petrov vanno aggiunti i 18 milioni di Euro per gli acquisti invernali di Benjani Mwaruwari e Caicedo.
La società non ha fatto altro che collezionare attaccanti come fossero figurine da appiccicare su un album,non valutando le carenze negli altri settori.
Davanti vi è un affollamento di gente che anche il centro di Pechino all'ora di punta può fare un baffo al reparto "forward" a disposizione di Hughes:
Jo,Caicedo,Vassell,Benjani,Bojinov,Bianchi,Evans,Sturridge(c'era anche l'improponibile Corradi!) più altri elementi prettamente d'attacco come Elano,Castillo e Petrov.Davvero in troppi!
Centrocampo e soprattutto difesa latitano.
Oltretutto le voci che si rincorrono e che danno imminente la dipartita di Vedran Corluka verso White Hart Lane sono più insidiose dei fendenti del bravo Bojinov.
Un mercato tanto scellerato che vede la riconferma dell'irlandese Dunne,ieri responsabile in primis della "debacle" di ieri,un mercato votato esclusivamente all'acquisto di elementi d'attacco.
Lo stesso Hughes ha parte delle colpe non imponendo l'acquisto di un "goalkeeper" più affidabile del giovane Hart;che si affida allo spagnolo Garrido,inadatto sia al ruolo di titolare che a quello di prima riserva;che avvalora l'acquisto di Ben Haim per 7 milioni di euro.
Elemento che ha giocato pochissimo l'anno passato.
E' invece arrivato un altro terminale offensivo costato 24 milioni di Euro(31 mln la spesa estiva contando l'arrivo dell'israeliano);giunto a rimpinguare un reparto sul quale lo stesso Mark Hughes ha le idee poco chiare:sembra non credere in molti dei suoi calciatori e tutte le volte sarà un rebus capire chi possa giocare dall'inizio.
Con quella cifra si andava in sudamerica a fare uno "spesone":i due Silva(Thiago del Fluminense e Alex del San Paolo),i primi nomi che si possono fare per la batteria di "centrali difensivi".
Il risultato di ieri rappresenterà il bivio della stagione:oltre alle già menzionate problematiche "presidenziali",che potrebbero portare ad un lento ridimensionamento degli obiettivi,se il 26 agosto gli uomini del gallese Hughes non saranno abili a ribaltare le sorti della qualificazione,anche a livello sportivo le tinte della stagione,attualmente di colore grigio,potrebbero inesorabilmente trasformarsi nel colore cui è abituato da tempo l'umore del paziente popolo "Citizens":NERO!




3 commenti:

Kytros ha detto...

Non mi sarei mai aspettato una sconfitta dei Citizens in casa. Il Man City manca da troppo tempo in Europa e percio' credevo che nessuno potesse mettere il bastone tra le ruote a questa fama di ribalta internazionale, e invece i danesi hanno fatto la loro bella figura, portandosi a casa un 1 a 0 che a questo punto li vede come favoriti nel passaggio del turno. Forse questi problemi societari non stanno nemmeno aiutando la squadra. E' inutile negare che il thailandese doveva essere il nuovo Messia, colui che sborsando i soldi avrebbe ridato lustro ad una squadra che per troppo tempo aveva sofferto, e invece qui si rischia di ritornare ai fasti di qualche anno fa', e in tutto questo quelli che ci rimangono da fessi sono i tifosi, che prima leggono sui giornali i grandi nomi accostati a quello del loro club, per poi avere il timore di non poter piu' vedere un City lottare per posizioni nobili.

Molto meglio invece il mio Aston Villa (sono socio dell'Aston Villa Latin Lions Italian Fun Club). ieri ho visto la gara sul Pc e devo dire che i Villans hanno giocato bene e la qualficazioni nessuno gliela puo' togliere.

Parlando delle altre partite, il Deportivo La Coruna ha pareggiato 0 a 0 in casa con l'Hajduk Spalato. Tra i peggiori risultati questo e' il migliore, perche' puo' bastare un pari con reti, e mi farebbe piacere rivedere il Depor in Europa (che bella squadra era quella di Irureta che giocava un calcio bello da vedere). Il Rennes anche se ha perso, deve ringraziare Saw, che con la sua rete tiene ancora aperte le speranze dei bretoni. Buon pari per la Stella Rossa (altro club che mi piace tantissimo) in casa dell APOEL Nicosia e degli irlandesi del St.Patrick sull'Elsborg. Per il clun greci sono ancora fatali i ciprioti e questa volta e' toccato all'AEL perdere in casa con l'Omonia Nicosia (brutta mazzata per il calcio greco se perdono l'Olympiacos e l'AEK). Anche il Rosenborg non e' piu' una squadra di una volta perdendo in casa del Djurgardens, idem per il Grasshopers che ne becca addirittura sei dai polacchi del Lech Poznan. Da segnalare la prima gara in erupa del Queens of the South, club di seconda divisone scozzese che partecipa per via della finale di FA Cup di Scozia. Il debutto non e' stato dei migliori, sconfitta 2 a 1 con il Nordsjælland, pero' da quello che ho letto i ragazzi si sono battuti bene e questo gli fa' onore

Ciao :)

Vojvoda ha detto...

Si,la penso come te.Alla fine i tifosi pagano,in tutti i sensi.
Sui "Villans" dico che:
1.Mi fa piacere che sei socio di una squadra così prestigiosa,che ad inizio anni '80 si batteva con la tua Juventus.
2.Aveva un avversario troppo fragile per giudicare.La gara l'ho vista anche io in gran parte.
Harewood si è divorato un gol mostruoso sull 3-0,subito dopo disattenzione difensiva e gol islandese.
Le cipriote stanno andando oltre i loro limiti.Stanno davvero bene impressionando.
Lo stesso 2-2 dell'Apoel in casa è un buon risultato.
Ma i serbi ogni anno vendono milionio di giocatori.Non è più possibile vedere una Crvena Zvezda anni '70-'80-primi anni'90.
Grande Omonia:ho visto il secondo tempo dal 60°minuto.
Non hanno sofferto granchè e al 92°Zlogar poteva raddoppiare:ha salvato sulla traversa Juanfran,l'ex Saragozza.
Il Rennes dovrebbe(almeno spero)farcela.Ti devo correggere sul nome del marcatore:non è Saw,bensì Sow.
Insperato pari degli irlandesi in quel di Elfsborg.Oltretutto gli svedesi sono già avanti con la preparazione e l'anno scorso eliminarono la Dinamo Bucarest di Zenga,reduce dal preliminare Champions con la Lazio(ma coi capitolini c'era Rednic in panchina a guidarli).
Punteggio stellare del Lech:ho visto 10 minuti del primo tempo e la fase finale(tra cui il 6° gol).
Hanno come sempre un pubblico incredibile.
Bene lo Slaven Belupo di Koprivnica che ha tenuto duro su un campo difficile come quello dell'Aris Salonicco.
Graci comunque(come hai accennato tu)davvero in forte crisi d'identità.
Prima la nazionale agli europei,ora Olympiacos ed Aek.Stanno davvero toccando il fondo.
Spero risalgano,almeno per lo straordinario,affezionatissimo e bollente pubblico.
Chiudo con il Vaslui romeno:attenzione,conosco bene il campionato locale e potrebbe essere un brutto cliente per qualsiasi compagine nel primo turno,ossia il prossimo,cioè quello prima dei gironi.
Ciao;-))

Kytros ha detto...

Hai ragione l'Aston Villa ha preso uno degli avversari piu' facili, e il gap tra le due squadra era veramente evidente. Su Harewood stendiamo un velo pietoso. Come giocatore non e' malvagio, ma quando hai a disposizione i quattro angoli della porta o l'opzione di saltare il portiere, non puoi propio tirargliela addosso

Vedere la Stella Rossa in queste condizioni mi fa' star male. Da piccolo rimasi affiscinato dal nome. Mi immaginavo uno squadrone che non aveva paura di niente, un po' come quando si nomina il Real Madrid, ti sembra di nominare un cavaliere che con il suo drago libera la principessa. Il calcio serbo sono ormai anni che non riesce piu' salire alla ribalta. Qualche anno fa' il Partizan approdo' in Champions League, ma fu' una comparsata, e anche quest'anno la vedo dura per i bianconeri. Hanno pareggiato in casa con il Fenerbahce facendosi rimontare due reti (subito a segno Güiza) e per il ritorno la vedo durissima (pure squadroni come Inter e Chelsea hanno perso in casa dei turchi)

Sulla Grecia invece credo che sia solo stata una giornata no. Quelle classiche partite dove prendi sottogamba l'avversario, che approfitta di questa tua superficialita' per colpirti. Certo che andare a recuperare 3 reti per l'Olympiakos non e' facile, ma confido nei greci che sono capaci di tutto, specialemente se c'e' il pubblico che li trascina. A volte sembra di vedere le squadre scozzessi. Che in trasferta non attaccano mai, ma poi in casa spinta dal pubblico giocano con il coltello tra i denti. Ricordo una sfida Juve-Rangers del 95, dove a Torino non fecero un tiro in porta e ne beccarono quattro (con il magistrale gol su punizione di Del Piero da posizione defilata) poi ad Ibrox sembravano un'altra squadra, ne presero sempre 4, pero' diedero piu' filo da torcere

Sul lech Poznan non mi meraviglio che abbia segnato sei reti. Ha una buona rosa con un paio di giocatori interessanti (ad esempio Lewandoski), ma e' anche vero che il Grasshopers non e' piu' quello di una volta. Molto meglio il Bellinzona che ha perso di misura con il Dnipro e puo' ancora sperare, idem per il Basilea che ha pareggiato su un campo non facile come quello del Vitoria Guimaraes (lo stadio Afonso Henriquese' davvero molto carino)

Un'altro calcio in crisi e' quello bulgaro. Il Levski sofia si e' sorprendere in casa dal Bate Borisov (sarebbe bello vederli in Champions), mentre la Lokomotiv ha perso in casa dei serbi del Borac. Sembra di vedere il calcio ungherese, quando c'erano squadre importanti come l'MTK, il Ferencvaros e la mitica Honved, grande sopratutto negli anni 50 quando giocavano Puskas, Czibor, Kocsis, Bozsik, Grocsis che insieme ad Hidegkuti formavano la Grande Ungheria, l'Aranycsapat (la squadra d'oro) come veniva chiamata a quei tempi. Ora invece c'e' una crisi profonda, con la Nazionale che non riesce piu' a qualifcarsi a competizioni internazionali

P.S: Sow lo confuso con il film Saw :)

Ciao