sabato 8 novembre 2008

AFFARI...TUOI!
Si vuole proporre una lista dei 50 migliori colpi del mercato estivo nel panorama del calcio europeo(escludendo il torneo italiano),indipendentemente dal fatto che sino ad ora alcuni di essi non abbiano mantenuto il loro ruolo di "crack" o semplicemente rispettato le attese riposte su di loro .


1.ROBINHO:Robson de Souza,in arte Robinho è stato l'uomo dell'estate,quando la stessa volgeva al termine e la sua transazione è avvenuta nella classica "zona Cesarini" dei transfers.Una diatriba tra Chelsea,operazione condotta da Peter Kenyon capo esecutivo della società londinese, e Manchester City appena acquistata dalla cordata degli Emirati Arabi,Abu Dhabi United Group,che ha spuntato il giocatore per la "modica" somma di 42,5 milioni di euro,facendo dell'asso brasiliano il giocatore più caro del mercato 2008-09 sessione estiva di tutto il panorama europeo(e conseguenzialmente mondiale).
Da lui partirà la scalata alle vette della Premier da parte degli sceicchi che hanno tutta l'intenzione di mettere pesantemente mano al portafogli già da gennaio.

2.DIMITAR BERBATOV:l'ariete bulgaro passato da Leverkusen e su cui pesava gran parte dell'attacco degli Spurs ha trovato finalmente una statura ai massimi livelli internazionali finendo in una squadra a 5 stelle.
Arrivato anch'esso agli sgoccioli del mercato estivo e costato una cifra di circa 38 mln di euro,a quasi 28 anni assaggerà costantemente l'aria d'alta classifica e il profumo di trofei,cosa non sempre riservatagli nelle sue precedenti esperienze.
Più volte "player of the year" bulgaro,ha nel carniere anche una finale di Champions League persa in una spettacolare sfida contro il Real di Zidane,ironia della sorte proprio dopo che in semifinale aveva estromesso la sua attuale squadra.
Piedi eccellenti,fisico scultoreo,movenze feline ne fanno un attaccante di razza purissima.

3.RAFAEL VAN DER VAART:13 mln di euro sborsati dalle "Merengues" per l'ex fantasista dell'Amburgo,che lì non voleva più starci.
Ha puntato i piedi e ha avuto "ragione" lui,consentendo alla società tedesca di recuperare,se non la cifra desiderata,almeno un discreto gruzzoletto.
Talento purissimo di 25 anni,era la vera perla dell'Amburgo;è uomo base della nazionale orange e rimpolpa la colonia olandese in quel di Madrid(con Huntelaar saranno in 6).

4.DANIEL ALVES:se non fosse brasiliano,in qualsiasi altra nazionale giocherebbe da ala destra pura.
Pure nel Barca come già faceva nel Siviglia, parte invece da terzino d'attacco.
Protagonista dell'epopea degli andalusi,nei primi di luglio è giunto in Catalunya per una somma di 30 mln di euro variabile e accrescibile sino a 36 mln in rapporto ad una serie di fattori legati a performance,risultati e via discorrendo.
Ha già vinto quasi tutto col Siviglia,compreso un mondiale Under 20 con la nazionale verdeoro.
Gli manca la Liga e la Champions League:sarà l'anno buono?

5.SAMIR NASRI:andati via Hleb,Gilberto Silva e Flamini,il depauperato centrocampo dei "Gunners" ha visto arrivare linfa nuova grazie al giovane marsigliese classe '87, giunto all'Emirates per circa 15 mln di euro.
Origini algerine come il suo illustre concittadino Zidane,sembra avere le stimmate per ricalcarne la carriera e per prendere in mano le redini della nazionale transalpina.
La differenza con Zizou è la statura(fisica,non tecnica...).
La cura Wenger sarà il propellente adatto per la definitiva esplosione.

6.LUKA MODRIC:faro della nazionale croata allenata da Bilic ed ammirata agli ultimi europei è un genietto in scatola.Monopolizzatore di palloni e direttore di gioco sublime è un vero motorino perpetuo.
Passato dalla Dinamo Zagabria al Tottenham per una cifra vicina ai 21 mln di euro,nativo di Zara,a 23 anni è uno dei migliori interpreti mondiali nel suo ruolo.

7.DANNY:30 mln di euro ne hanno fatto il trasferimento più oneroso nella storia del calcio russo.
Qualche giorno dopo il suo acquisto lo Zenit andato a vincere meritatamente la Supercoppa europea a Montecarlo contro il Manchester Utd.
Un "crack"esploso l'ultimo anno nella "sua" Dinamo Mosca (ha il simbolo della squadra moscovita tatuato sul braccio);passato come tanti talenti lusitani per lo Sporting Lisbona, è arrivato a San Pietroburgo per consacrare la sua carriera internazionale.
Passaggio che gli è valso anche la chiamata in nazionale,un pò tardiva forse,ma,come dice il proverbio:"...meglio tardi che mai..."!

8.DECO:per un pugno di dollari(circa 10 mln di euro incassati da Beguiristain)ha lasciato il mare della Catalogna per le sponde del Tamigi.
Grande uomo-squadra,il repulisti dei blaugrana lo ha condotto alla corte del mentore Scolari.
31 anni sono ancora una garanzia di tenuta e poi la classe farà la differenza in caso di qualche scricchiolio.

9.MAROUANE FELLAINI:riccioluto belga di origini marocchine ha finito anzitempo le olimpiadi pechinesi in quanto richiamato in fretta e furia dallo Standard Liegi giusto per eliminare la squadra che lo avrebbe poi acquisito:l'Everton!
Richiestissimo dai più importanti club di mezza Europa,l'altissimo (1,94)
centrocampista costato intorno ai 19 milioni di euro, sarà un pilastro dei "Toffies" del presente e del futuro.

10.DAVID BENTLEY:come l'auto, più dell'auto...!
Un giocatore extralusso valutato circa 20 milioni di euro.
Passato dal freddo pubblico di Ewood Park al bollente ed esigente catino di White Hart Lane per far scoccare la scintilla(sottoforma di cross,accelerazioni e dribbling...)sulla fascia destra.
Un puledro di razza...!

11.SHAUN WRIGHT-PHILLIPS:cavallo di ritorno,il City nell'operazione ha avuto un saldo positivo di circa 17 mln di euro(venduto al Chelsea per 28,ricomprato dopo solo 3 stagioni per 11).
Mezzala di centrocampo o ala destra all'occorrenza è una sorta di Speedy Gonzales irrefrenabile nelle giornate di vena.
Un punto fisso nelle ambizioni di massima gloria della cordata di Abu Dhabi.

12.THIAGO NEVES:23 anni,ha trascinato da condottiero il Fluminense alla finale di Libertadores nella quale ha sfoggiato il vestito di gala firmando una tripletta decisiva nella partita di ritorno contro l'LDU giocata al Maracanà,ma inceppandosi beffardamente nella fatale serie finale dal dischetto.
Chiamato da Dunga alle olimpiadi,ha poi sposato il progetto dell'Amburgo che cercava un sostituto dell'ingrato VDV.
Circa 13 mln  gli euro versati nelle casse del club carioca per un gioiello del calcio-samba.

13.JO:24 milioni di euro,21 anni,30 gol in poco più di 50 presenze nel suo ex club,il CSKA Mosca.
Questo lungagnone verdeoro dovrà ora dimostrare nel torneo più duro e selettivo del mondo di valere l'investimento approntato da Hughes e soci.
Il trampolino di lancio ideale per una definitiva affermazione anche con i colori della Selecao.

14.HATEM BEN ARFA:12 milioni di euro circa sono serviti a Pape Diouf per portare al Velodrome questo franco-tunisino,ennesima gemma del fiorente vivaio transalpino.
La dipartita di Nasri è stata così attutita da una sorta di controfigura dell'ex Samir.
Già plurititolato col Lione, ha anche 7 "caps" con i galletti.
A Marsiglia si ritaglierà ancor più spazio che in riva al Rodano,divenendo la figura principale della squadra più tifata di Francia.

15.MILAN BAROS:dopo tanto peregrinare la carriera del "Maradona di Ostrava" fa tappa sul Bosforo,sponda europea,residenza "CIM BOM",meglio conosciuto come Galatasaray.
Neanche 6 milioni per un bomber che qualche anno fà faceva gola all'Europa intera.
Una carriera in calando dopo gli inizi sfavillanti al Banik e la positva permanenza a Liverpool. 
Tanti i flop in seguito:Aston Villa,Lione,Portsmouth in prestito e poi la società francese che decide di cederlo definitivamente ai giallorossi di Istanbul.
E' tempo di riscossa?

16.ALBERT RIERA:26 anni e tante buone cose già fatte nelle precedenti esperienze a Maiorca,Barcellona, sponda Espanyol e Bordeaux.
Così così al City,ed ora,per questa elegante ed esplosiva ala sinistra il ritorno in Premier.
10 mln di euro sono serviti a Benitez per accaparrarsi il connazionale.
Una freccia in più per i "Reds" nel "folle" tentativo di vincere Champions e Premier League.

17.RENATO AUGUSTO:tassello fondamentale della manovra del "Fla",20 anni,talento da vendere è alla prima esperienza fuori dai patri confini dove ha sempre indossato la casacca rubronegra.
10 milioni di moneta europea per condurlo nella città simbolo dell'industria farmaceutica.Un colpo da 90...!

18.PABLO AIMAR:6,5 milioni di euro,tanto è costato il "payaso" alle "aquile" di Lisbona.
Se consideriamo che il Valencia lo prese dal River Plate per 4 volte tanto, a qualcuno verrà da chiedersi qualche perchè.
In realtà nel rapporto qualità/prezzo sembra essere uno degli affari maggiormente ponederati nel fervente mercato estivo del vecchio continente.
La retrocessione di Saragozza va dimenticata tornando ad essere il vero "pagliaccio" e portando al titolo un Benfica al quale il medesimo trofeo manca dalla stagione 2004/05,quella con in panchina il vecchio Trap...!

19.ALIAKSANDR HLEB:Guardiola ha dovuto sganciare circa 16 mln di euro per ottenere i servigi del bielorusso più forte della storia.
Elemento tecnico, dal dribbling fulmineo,capace di destabilizzare le difese avversarie nelle giornate di grazia, approda in una realtà che i catalani amano identificare così:"El Barca es mes que un club!"
Tutto detto...!

20.JOHAN ELMANDER:cliente fisso della nazionale svedese,reduce da due annate favolose nel Tolosa nel quale era l'uomo per tutte le stagioni.
Tutto il peso offensivo giaceva sulle spalle larghe di questo talento scandinavo.
Il Bolton, di molto ridimensionatosi in seguito alle numerose partenze
(Diouf,Anelka,Meitè,Giannakopoulos,Teymourian tra le altre),ha pensato che il 27enne ex del Feyenoord fosse la scelta su cui far ricadere una pioggia di milioni da investire da parte di un'entità non certo tra le più danarose del ricco panorama inglese.
I 13 milioni di euro circa spesi per l'operazione daranno i loro frutti...c'è da giurarci...!

21.VINCENT KOMPANY:la...compagnia vincente...è stata quella araba che ha portato in casa Citizens uno dei giovani più promettenti d'Europa da oramai 5 anni.
Anderlecht,Amburgo e ora Manchester City le sue tappe nella ancor breve ma intensa carriera.
Centrale difensivo o mediano propositivo i suoi ruoli.
10 milioni di euro dette la squadra anseatica all'Anderlecht;il City lo ha agganciato con 8,5:una rarità nell'esoso panorama inglese...!

22.CHRISTIAN KOFFI NDRI ROMARIC:semplicemente Romaric.
Ivoriano, che ha fatto le fortune del Le Mans per un triennio, si è assestato nella metà campo di un club che negli ultimi anni ha fatto incetta di trofei,mostrando gran gioco e ottimi calciatori.
8 mln di euro per questo possente ma delizioso interno di centrocampo che avrà da lottare con gente del calibro di Renato Dirnei,Maresca,Duscher ed il giovane argentino Fazio.
Aspra battaglia per farsi posto nell'affollata zona centrale dei protetti di Del Nido.

23.PABLO ZABALETA:terzino destro titolare nell'Espanyol che raggiunse una meritata finale Uefa appena due anni fa,grande regolarista del torneo iberico,si cimenta nell'Arabic Dream al cospetto degli occhi di tutto il mondo giustamente puntati sulla squadra più facoltosa del globo.
9 mln di euro per sostituire Corluka accasatosi agli Spurs.
Giocatore di rendimento che prenderà con molta probabilità il posto di titolare cnel ruolo di terzino destro nella nazionale albiceleste quando Zanetti appenderà le scarpe al chiodo(Papa e Maradona permettendo...!).

24.TAMAS HAJNAL:per la modica somma di appena un milione di euro, il Dortmund si è aggiudicato una delle rivelazioni della scorsa Bundesliga in fatto di centrocampisti offensivi.
Ungherese,compone una coppia davvero esplosiva col polacco "Kuba" Blaszczykowski.
Un segnale di rinascita della dirigenza giallonera attraverso la moderazione economica;un arrivo di qualità e dinamismo.

25.ROBBIE KEANE:25 milioni è la somma spropositata versata dai dirigenti dei "Reds" nelle casse degli "Spurs" per l'emblema della nazionale irlandese.
Un vezzo del tecnico ex Valencia che se non darà i risultati sperati rischierà di ricadere pesantemente sulle spalle del bravo allenatore iberico.
Rapido come una molla,gran torero delle aree di rigore,si esalta con la maglia verde della sua isola.
Ha formato una coppia stellare al Tottenham con il bulgaro Berbatov;dovrà ora dimostrare di valere l'investimento sostenuto per lui e avrà anche il fardello di essere non solo giocatore, ma anche tifoso del mitico undici di Liverpool.

26.ANTONIO REYES:altro nome che evoca dolci ricordi per chi ama un calcio poetico e a cui piace vedere la palla "cantare" quando transita da piedi così nobili.
Troppa classe a volte stroppia:questo potrebbe essere il breve sunto della finora inespressa carriera del "gitano" di Utrera.
Giocatore talmente dotato che è riuscito ad incartarsi da solo e ritrovarsi a 25 anni con il futuro quasi...dietro le spalle e a ripartire da un campionato di secondo piano,sebbene in una compagine storica come il Benfica.
Indolente,viziato e spesso menefreghista,ha gettato al vento chances importanti come quella dell'Arsenal,del Real e ultima in ordine di tempo quella dei cuguni dell'Atletico, che proprio quest'estate l'hanno prestato ai lusitani.
Sarà la volta buona o tornerà in auge l'anima gitana?

27.JONAS GUTIERREZ:cavallone argentino sgraziato ma incredibilmente generoso,non ci mette molto a conquistare i tifosi delle squadre dove gioca.
Newcastle sembra calzare a pennello per questo sudamericano arrivato in Europa in sordina e che è riuscito a guadagnare anche la prestigiosa maglia biancoceleste della sua nazionale.
6 milioni di euro circa, il costo.

28.GILBERTO SILVA:il vino invecchiando migliora è un detto che si potrebbe associare tranquillamente alla carriera di questo ottimo centrocampista brasiliano,tuttora titolare della propria nazionale.
E' stato parte dello smembramento estivo del centrocampo dei Gunners(Flamini e Hleb gli altri due profughi).
Intelligenza tattica unica,piedi da leccarsi i baffi,erronemente chiamato dai telecronisti solo Gilberto(come riportato sulla maglietta),ma il nome sportivo è Gilberto Silva.
Arrivato per due soldi al Panathinaikos:complimentoni alla dirigenza greca ed a Ten Cate che lo ha voluto.

29.AMR ZAKI:Carneade,chi era costui?
Devono aver pensato così i distratti seguaci della Premier,ma anche i tifosi del Wigan quando hanno visto arrivare in prestito questo egiziano proveniente dall'El Zamalek,la squadra più prestigiosa dello stato nordafricano insieme all'Al Ahly.
Eppure il suo ruolino di marcia parlava di 2 coppe d'Africa vinte consecutivamente(2006 e 2008)oltre a caterve di gol in nazionale e nel club.
A Wigan adesso stanno tremando di paura all'idea di perderlo...e lo perderanno di sicuro,purtroppo per i Latics...!

30.JOSE' BOSINGWA:20 tondi milioni di euro per questo fortissimo terzino destro che ha la caratteristica di spingersi in avanti per gran parte della gara.
Piedi vellutati,tocco latino,spesa forse un pò eccessiva,ma Scolari che lo conosce bene ha di che rallegrarsi dell'arrivo dell'ex Porto nato a Kinshasa nell'ex Zaire(ora R.D.C.).

31.PETER CROUCH:2 metri e un centimetro per questo simpatico ragazzone che ricorda un fenicottero.
"Altezza:...mezza bellezza" recita l'adagio.
Nel caso di Peter c'è da dire che altezza=efficacia...e anche grazia.
Alla faccia di chi gli vuole male e lo giudica per partito preso.
Io uno così lo vorrei sempre dalla mia parte.
Ritorno a Portsmouth dove era già stato nel 2001-02;si completa perfettamente col gemello Defoe,quest'ultimo scattante,veloce ed incisivo.

32.CICERO:arriva dal Fluminense in prestito,anche lui sull'onda lunga dell'ottima prima parte di stagione della forte squadra di Rio de Janeiro.
Centrocampista offensivo con doti di rapidità e tempismo,vede bene la porta e se non fosse brasiliano sarebbe nel giro di qualsiasi altra nazionale.
E' un prestito:l'Hertha ha solo da guadagnare.

33.ROMAN PAVLYUCHENKO:spettacolare centroboa degli ultimi Europei,ha lasciato lo Spartak senza molti rimpianti da entrambe le parti.
Deve non far ricordare un totem in casa Spurs:Dimitar Berbatov.
La classe c'è,forse un pò indolente, deve ancora maturare del tutto. 
17 mln di euro:costo sostenibile tutto sommato per uno che agli europei è sembrato a tratti devastante.
L'impatto con la Premier è però un'incognita anche per lui???

34.CARLOS CUELLAR:10 mln di euro versati nelle case dei Rangers per questo centrale difensivo che si impose all'attenzione generale in quella fantastica campagna europea dell'Osasuna di due stagioni fa.
Coppia centrale con Curtis Davies o Martin Laursen in attesa dell'infortunato Wilfried Bouma.
Giocatore sicuro, sobrio e di rendimento.
O'Neill non se ne pentirà.

35.NADIR BELHADJ:nazionale algerino nato e cresciuto in francia,si mise in mostra nel Sedan e le prime volte che lo vidi mi sembrò un fenomeno.
Tecnica allo stato puro,colpi di gran classe,velocità,cambi di passo,finte e doppie finte,paso doble.Un repertorio che più che da terzino sembrerebbe da fantasista o da ala pura stile Chris Waddle,tanto per intenderci.
Sottovalutato da sempre:finisce al Lione ma non trova troppo spazio e va subito via in prestito di nuovo al Sedan,che poi lo cede al Lens,da dove prende di nuovo la strada del prestito verso Fratton Park.
Adesso lo vogliono un pò tutti...!

36.DJIBRIL CISSE':altro giocatore che non ha mai trovato pace,tra prestiti ed infortuni.
Un talento che non ha ancora espresso il meglio del proprio repertorio.
Se gli acciacchi lo lasceranno respirare sarà la rivelazione del Sunderland e,tra i giocatori facenti parte di compagini della seconda metà della classifica,può spopolare.
Ai tempi dell'Auxerre era un uragano...!

37.SEYDOU KEITA:centrocampista centrale di fosforo,muscoli e piede da "vip".
Arrivato nel "Can Barca" per soli 14 mln di euro,un affare per Guardiola ed il suo Staff.
Grande nel Lens,immenso nella stagione trascorsa al Siviglia,citato da me solo al 37esimo posto per pura casualità,è uno dei primi 15 "colpi" di mercato dell'estate.
Il Mali con lui, Diarra e Sissoko ha un reparto "bomba".

38.EVER BANEGA:abbastanza sorprendente il prestito del giovane "volante" argentino che a 20 anni è già in possesso di diversi "diplomi" e titoli.
Un giocatore dal futuro radioso che i "Che" hanno strappato ad una nutrita concorrenza e che hanno inspiegabilmente ceduto in prestito per un anno ai rivali dell'Atletico.

39.MEHMET(MARCO) AURELIO:turco di Rio, è arrivato in Andalusia in qualità di "free agent".
A 30 anni è una sicurezza per il Betis e per la sua nazionale adottiva.
Un campionato europeo da padrone del centrocampo è la conferma che lo stampo brasiliano non tradisce quasi mai.

40.EL HADJI DIOUF:sarà il gemello di Cissé nell'attacco del Sunderland,Jones permettendo.
3 piccoli milioni di euro che possono sembrare anche tanti per un piantagrane e incostante protagonista delle ultime annate di Premier.
Staremo a vedere...il talento c'è!

41.JOHANN GOURCUFF:annata al Milan poco produttiva chiuso da un Kakà strepitoso.
Prestato al Bordeaux sta inanellando prove superlative,trovando anche un posto da titolare nella nazionale maggiore.
Ancelotti se lo riporterà a casa,altrimenti è un delitto.

42.GUILLAUME HOARAU:i parigini cercavano una prima punta forte atleticamente,incisiva,mobile e tecnica?Eccola trovata,direttamente dall'isola di Reunion.
Farà parlare di sè parecchio in questa stagione...

43.FERNANDO MEIRA:il Galatasaray cercava concretezza ed esperienza.
Ecco arrivare dallo Stoccarda il portoghese.
Difensore centrale,all'occorrenza mediano di altri tempi;è uno che quando c'è da menare duro e riscaldare la contesa lo trovi sempre pronto.
Nazionale di vecchia data, in Turchia trova l'ambiente ideale per i suoi istinti lottatori.

44.DANIEL GUIZA: andrebbe citato almeno per i quasi 18 mln di euro investiti da Aragonès.
Un lottatore d'area di rigore con discreta tecnica(ma nulla più...),ha vissuto il momento di gloria la passata stagione a Maiorca.
Annata che lo ha proiettato nella rosa delle "Furie rosse"rendendolo protagonista nella cavalcata vincente delle stesse.
Instint Killer in area di rigore,si spera che i ricchi padroni del Fenerbahce non abbiano da pentirsene.

45.ANDREW JOHNSON:13,5 mln di euro per questo giocatore dalla "pelata" inconfondibile.
Rapido,scaltro, con fiuto del gol,ha dato una grossa mano all'Everton per due stagioni.
Icona del Palace,diventerà fondamentale per Hodgson nella ricerca della salvezza.

46.JOFFRE GUERRON:ha fatto ammattire tutto il Sudamerica con la sua velocità e cambio di passo.
Chiedere agli smaliziati difensori brasiliani del Fluminense nell'ultima finale di Libertadores.
Costato una sciocchezza(4 mln di euro),dovrà cimentarsi nel duro torneo iberico e sfondare nel Getafe delle meraviglie.

47.MATEJA KEZMAN:ripescato al grande calcio dopo la buia parentesi al Fenerbahce che ne ha forzato il prestito al PSG,ha tutte le qualità per reimpostarsi attaccante di razza a Parigi. 
E se la "ville Lumiere" val bene una messa,anche per il serbo val bene una...scommessa...!

48.JONNHY HEITINGA:colpo estivo dei "Colchoneros",pagato 10 mln di euro,dovrà registrare la ballerina difesa del messicano Aguirre e chiudere le imposte dagli spifferi.
La domanda è però sempre la stessa:sarà maturato come nell'ultima stagione negli aiacidi o è il solito Heitinga incostante di sempre?

49.ACHILLE EMANA:che coppia con Mehmet Aurelio!
Muscoli e tocco non gli fanno difetto e la lunga esperienza a Tolosa lo ha completato.
A 26 anni è una sicurezza e l'investimento effettuato da Ruiz de Lopera(5,5 mln di euro) rappresenta una diga a riparo delle mareggiate della Liga.

50.LOUIS SAHA:allo United non c'era più posto,Moyes lo ha accolto a braccia aperte.
Forse l'ultima grande sfida della sua carriera per un francese buono per tutte le stagioni.
Yakubu potrà rifiatare con calma,c'è chi gli copre le spalle.


E' chiaro che questa lista può essere allargata con altri nomi di un certo spessore che hanno movimentato l'estate.Ecco qui di seguito una breve e disordinata carrellata di calciatori che porterebbero la lista a 100 nomi :

PAULO ASSUNCAO,UJFALUSI,VUKOJEVIC,MARCELO MORENO,PETRIC,ZIDAN,BASA,EDMILSON,MONZON,
KEWELL,PAREJO,PUYGRENIER,IBAGAZA,
ALEX SILVA,OLEGUER,FARFAN,BOULAHROUZ,
DUDU CEARENSE,DIOGO,CRISTIAN RODRIGUEZ,
SULEIMANI,MANCO,SAPUNARU,
NENE',ADURIZ,HULK,KLASNIC,BEHRAMI,
COUSIN,GEOVANNI,GERA,DE LA RED,
MALBRANQUE,FABIO ROCHEMBACK,CHIMBONDA,
SMOLAREK,ROBINSON,BARZAGLI,PETIT,
ASAMOAH,ZACCARDO,SIMIC,OMAR BRAVO,PIATTI,
SQUILLACI,NELSON,FERNANDO NAVARRO,KOLLER...ETC...!



venerdì 7 novembre 2008

INTEGRAZIONE DELL'ARTICOLO PRECEDENTE!

Ecco le ultime vessazioni subite dalle squadre italiane in ordine di tempo(giovedì,06 novembre 2008):


Spartak-Udinese:gol di Quagliarella irregolare,causa tocco di mano;rigore molto dubbio.
Fonte:calcio russo dell'amico Kerzhakov 91.


Milan-Sporting Braga:rigore non assegnato agli "arsenalistas" su aggancio di caviglia da parte di Emerson nel secondo tempo;rimessa laterale da cui è nato il gol girata dall'arbitro.
Fonte:me medesimo.

giovedì 6 novembre 2008

JU...VINK!





Questo non ha nessun'intenzione di essere un articolo polemico,nè anti qualcosa o qualcuno,ma vuole solo porre l'attenzione su una questione che una volta per tutte mi sento di dover far presente per cercare di sfatare alcune dicerie.
La stampa e le tv sportive italiane di solito(non sempre per fortuna)sono: non libere,faziose, scorrette e con le mani legate perchè spesso compiacenti verso gli idoli dei rispettivi lettori o ascoltatori.
Amiche dei dirigenti e allenatori, o per tema di ritorsioni varie deformano spesso e volentieri la verità di ciò che succede sul terreno di gioco quando si tratta di competizioni internazionali, facendo passare le varie nazionali italiane e le squadre di club,insomma tutto il movimento del "bel paese"impegnato contro squadre rispettive di fuori confine,come sottoposto ad una forma di vessazione continuativa da parte degli organismi continentali e mondiali.
Si sente spesso sostenere la tesi del complotto internazionale e del mancato potere o peso politico della federazione dello "stivale".
L'aggancio con la gara di stasera(Real-Juve) è perfetto e mi ha spinto a scrivere due righe.
Premesso che la vittoria juventina è insindacabile dal punto di vista della penibile prestazione offerta dal Real,autore sì di 5 occasioni da gol contro le sole due tramutate in rete da Del Piero,ma insufficiente sotto tutti i punti di vista.
In primis l'atteggiamento complessivo e la passività totale mostrata(in questo il primo gol offerto gentilmente da un inguardabile Guti,che dopo aver perso la palla passeggia candidamente invece di contrastare l'avversario a pochi metri,è esplicativo della situazione),condita anche da due errori di uno dei portieri più forti al mondo,Casillas,che prima non arriva sulla palla nell'allungarsi sul tiro a giro dello juventino, poi nell'occassione del secondo gol piazza una barriera comica favorendo la scelta dell'angolo ove porre la palla da parte di Del Piero.
Si deve però giudicare la gara caratterizzando l'indecorosa prestazione dell'olandese Vink, che forse frenato da precedenti polemiche per la direzione di Arsenal-Liverpool nei quarti dello scorso anno di champions,decide di lavarsi la coscienza di arbitro "orange" chiamato ad arbitrare un Real a forte tinte arancioni(5 esponenti nella rosa), evitando di concedere quattro solari calci di rigore alle merengues,e per di più in un feudo ove in passato il Real esercitava un'influenza opposta,beneficiando spesso di vantaggi derivanti dal giocare in casa.
La mano alzata di Tiago ad intercettare una palla colpita di testa nel primo tempo,l'inopinata,violenta ed inutile spinta di Chiellini ad inizio secondo tempo su V.Nistelrooy,l'affossamento di Raul ad opera di Legrottaglie qualche minuto dopo e,sullo 0-2,un altro fallo di mano nell'area juventina che stoppa una palla
diretta in rete, evidenziano che ,tenuta da parte la scellerata ed abulica prova offerta dagli uomini di Schuster,il Real è stato oggettivamente (e Cerqueti lo ha onestamente ammesso:uno dei pochi non allineati al sistema...) e pesantemente penalizzato dalla direzione arbitrale.
Il risultato,ribadisco a chiare lettere,non fa una grinza per ciò che concerne tutto il resto,ma dal punto di vista arbitrale è stata una serata che conferma,se mai ce ne fosse necessità,che le squadre italiane non sono...continuamente vessate...,
come da più parti si tende a voler far credere!
Ovrebo è il cognome di un signore norvegese che ha avuto la cattiva idea di non concedere un gol valido a Toni nel match contro la Romania all'ultimo europeo.
Il giorno dopo la Uefa lo ha spedito a rinfrescarsi le idee tra i fiordi su gentile pressione della federazione italiana capeggiata da Abete e vessata come sempre.
In tantissimi anni che seguo questo sport non ricordo una simile umiliazione pubblica inferta ad un fischietto,con tanto di pubblica e generale soddisfazione di quasi tutti i media italici per il rispetto ottenuto dal..."Don Calcio Italiano"!.
L'Italia calcistica fu vessata anche qualche giorno dopo nei quarti,quando alla Spagna non furono assegnati due calci di rigore o come agli ultimi mondiali, quando contro l'Australia negli ottavi e al minuto 91°, il funambolo spagnolo Medina Cantalejo assegnò un rigore fasullo per un inesistente fallo di Lucas Neill su Grosso.
Oppressa come quando lo stesso Cantalejo(toh,chi si rivede,una vecchia conoscenza...),in qualità di quarto uomo segnalò la testata di Zidane a Materazzi nella finale,dopo che nella stessa non fu però visto un chiaro fallo da rigore di Zambrotta su Malouda nel secondo tempo della stessa.
Una federazione umiliata e senza peso politico come recentemente a Cipro quando Barzagli commise un chiaro fallo da massima punizione nel primo tempo della gara poi terminata 1-2 grazie all'exploit di Di Natale(e di Buffon) o come in tantissime altre prestazioni delle nazionali e che si perdono nella notte dei tempi(ricordiamo tra tutte la vile gomitata di Tassotti inferta a Luis Enrique nel famigerato quarto dei mondiali del '94 contro la Spagna) o nelle tante circostanze delle coppe europee nelle quali come stasera a Madrid o ieri a Famagosta(gol di Materazzi con spinta annessa),il movimento calcistico italiano ha subito indicibili angherie.
Sto citando solo gli ultimi due matches di coppe europee in ordine cronologico nei quali si sono manifestati questi massonici tentativi di affossamento del calcio italiano,...un calcio inviso a tutta Europa...
Marca,il giornale sportivo più importante di Spagna(uno fazioso,beninteso,non l'Equipe!)ha avuto il buon gusto di non menzionare nemmeno uno degli episodi da me(e da Cerqueti)sottolineati nell'odierna serata;neanche lo staff del Real ha fatto riferimento a ciò.
Altre testate estere hanno spesso un atteggiamento superiore a queste che potremmo chiamare vicissitudini,inserendole nella casella "eventi spiacevoli,ma possibili in una gara",ed evitando di cadere nella malattia che affligge tutto il movimento pallonaro italico:...IL VITTIMISMO CONDITO DA MANIE DI PERSECUZIONE INTERNAZIONALE!
Gli errori arbitrali(non premeditati a livello europeo e mondiale)ci sono per tutti e vanno segnalati,si possono e debbono commentare,a volte toccano più una squadra rispetto ad un'altra,la penalizzano anche gravemente ed in più occasioni,ma mai devono divenire il prestesto per creare una sorta di caccia alle streghe modificando e falsando verità a piacere e fornendo una comunicazione soggettiva,parziale,omissiva e non incline ai parametri di un movimento che si ritiene uno dei traini dell'Europa e conseguentemente non certo di secondo piano(neanche nella stanza dei bottoni tanto declamata a queste latitudini...) .



venerdì 31 ottobre 2008


FOOTBALL'S COMING HOME!


Dopo gli anni bui del post-Heysel,il torneo inglese si è ridato luce,coinvolgendo grandi investitori internazionali che,negli ultimi anni hanno versato nella Premier una caterva di sterline che hanno favorito l'arrivo di numerosi campioni,i quali hanno ridato lustro ad un campionato che attualmente si può identificare come la massima espressione mondiale a livello di competizioni calcistiche su base nazionale.






Nell'intervenire sul blog dell'amico del calcio spagnolo sul presunto dualismo tra i due maggiori tornei calcistici europei,ossia Premier League inglese e Liga spagnola(testa a testa certificato dal ranking uefa che vede la Premier a 70,7 punti contro i 67,3 della Liga),si è sollevato un polverone nei commenti all'ultimo post(in ordine cronologico)del blog sopra menzionato.
Come è giusto che sia;non tutti(per fortuna aggiungo) sono d'accordo su un tema così affascinante,come è quello di chi detiene la palma di miglior torneo del continente(e quindi conseguentemente del globo).
Premesso che trovo la Liga spagnola un torneo avvincente,tecnico,furbescamente latino,con almeno sei corazzate(Real,Barca,Atletico,Valencia,Siviglia e Villarreal),che negli ultimi anni ha prodotto vittorie in serie delle rappresentative giovanili(quest'anno è finalmente e meritatamente arrivata anche la vittoria delle "furie rosse" maggiori),oltre ad aver quasi monopolizzato la Coppa Uefa vincendo 3 delle ultime 5 edizioni e portando diverse squadre agli atti finali della stessa,il mio intento non era quello di delegittimare e deprezzare un torneo ricco di storia, tradizione e valori presenti anche nell'attualità come quello iberico,piuttosto quello di evidenziare che il torneo inglese negli ultimi anni ha raggiunto quotazioni insostenibili per gli altri maggiori tornei continentali, e che il ranking uefa nella sua classifica scientifica gratifica con il primo posto davanti agli altri tre giganti europei,cioè Liga,Serie A e Bundesliga,ma che a parer mio giustifica solo parzialmente la differenza che intercorre(e soprattutto intercorrerà,procedendo di questo passo)
tra le potenzialità del movimento-campionato inglese e gli altri.
Differenza che anche nell' Uefa Country Ranking si evidenzierà compiutamente tra un paio d'anni,probabilmente tre.
Il parametro scientifico portato dal ranking uefa è suffragato dalle recenti grandi prestazioni inglesi nella Champions che hanno veicolato punti importanti in detta classifica,ma può anche essere serenamente lasciato da parte se si tiene conto del fattore basilare che determina il valore di un campionato nazionale sportivo,calcistico nell'occasione di questa analisi.
Arbitri,allenatori,stadi,pubblico,entourage e addetti ai lavori sono un contorno,importante certo,ma secondario rispetto al primario fattore che determina il valore di un torneo,e cioè:.......................
LA QUALITA' DEGLI ATTORI PRINCIPALI,OSSIA I CALCIATORI...............!
Ebbene:la Premier inglese possiede la quantità maggiore di calciatori di qualità rispetto a qualsiasi altro torneo continentale(e mondiale ovviamente),da non temere alcun confronto ed impossessandosi dell' appellativo di NBA traslata
al calcio mondiale (...come amo definirla).
La questione che da oramai diversi anni la Premier League sia così seduttiva ed attraente nei confronti dei magnati del globo intero, non deve essere vista come fumo negli occhi dagli spasimanti dei maggiori tornei rivali e non deve scatenare velate(neanche troppo) forme di invidia.
Non può e non deve essere una "colpa" attribuita al panorama calcistico inglese se americani,russi,arabi,islandesi e chi più ne ha più ne metta,prendano in considerazione di sobbarcarsi l'idea di primeggiare investendo danari nel mediatico torneo patrocinato dalla Barclay .
Se da tutto il mondo scelgono l'Inghilterra per investire ingenti somme di sterline nei più disparati club locali,i detrattori della Premier non debbono farne una ragione di stato,impugnando armi atte ad intraprendere quella che ha tutta l'aria di essere una sorta di crociata calcistica del ventunesimo secolo per combattere un campionato che ha la sola colpa di avere uno strapotere finanziario grazie ad investimenti mondiali derivanti in primis da un marchio vincente e tradizionale.
Il prodotto Premier si vende,e bene,in tutto il pianeta.
Il merchandising derivato è alle stelle,le tournèe delle compagini d'oltremanica sono tra le più richieste e remunerate.
La globalizzazione dei vertici dirigenziali del campionato inglese dovrebbe invece mettere in moto una sorta di spirito di emulazione da parte di tornei come la Liga,la Bundesliga o la Serie A (stendo un velo pietoso sulla Ligue 1 che si sta sempre più allontandando dalle vette continentali)
Una capacità di clonare il modello inglese,una versatilità manageriale che intuisca e comprenda i motivi di tale scalata,lasciando da parte l'invettiva dettata dalla frustrazione e magari provare a domandarsi come mai un imprenditore del calibro di Soros(discusso quanto si vuole...ma chi non lo è a quei livelli...!),abbandoni in quattro e quattrotto l'idea di acquistare un club come la Roma,mentre una cordata della famiglia reale di Abu Dhabi prende saldamente le redini del Manchester City,con l'intenzione seria di condurlo ai vertici mondiali nel breve lasso di 3,4 anni e rendendolo nell'immediatezza il club potenzialmente più ricco al mondo.
C'è da chiedersi come mai Abramovich,Randy Lerner,Al Fayed,Hicks e Gillett,Glazer,Gaydamak e anche Gudmundsson abbiano deciso di investire i loro quattrini in compagini della Premier e perchè invece non abbiano invece deciso di acquistare qualche "big" continentale.
Mi auguro che nessuno sfili vilmente le spade e cominci coi ritornelli tritti e ritritti nel sostenere la tesi di magnati giunti a capeggiare squadre di Premier, rendendole vere e proprie fuoriserie, solo per il "profit" personale,magari utilizzando capitali di dubbia provenienza e riciclandoli nel pallone.
Dico ciò, perchè non mi risulta che i vari presidenti dei club italiani(tanto per esemplificare) della famosa "età dell'oro"(fine anni '80-metà anni '90)fossero dei candidi chierichetti al primo giorno di messa,visto l'opaca fine che hanno fatto molti di loro(Tanzi e Cragnotti nel primo banco)dopo aver popolato le rose delle rispettive squadre di fenomeni nazionali e soprattutto internazionali che hanno aiutato le stesse a poter annoverare nelle bacheche diversi titoli europei,che mai si sarebbero sognate di poter ottenere senza i loro munifici benefattori.
Il fatto che i club della Premier League monopolizzino il mercato mondiale dei calciatori è quindi un dato di fatto inconfutabile senza alcun tema di smentita.
Qualsiasi sito
di calciomercato nazionale o estero posiziona i club della Premier in prima fila e protagonisti seriamente impegnati in quasi tutte le frenetiche transazioni di calciatori di medio,medio-alto ed alto livello.
Ma non solo le cosiddette "Top Four"(Arsenal-Man Utd-Liverpool e Chelsea)o gli sceicchi arabi dei Citizens.
Dal West Ham al Blackburn,dal Middlesbrough al Newcastle,dall'Everton al Sunderland,dal Tottenham al Portsmouth,dall'Aston Villa al Fulham si nota come club non facenti parte del gotha calcistico contemporaneo inglese siano immersi in trattative che in altri campionati riguarderebbero
(e riguardano...quando non sono solo delle "boutades") solo una ristretta cerchia di club(Milan,Inter,Juventus e forse Roma in Italia;Real,Barca,Atletico,Valencia e Villarreal in Spagna,solo per citare la medaglia di "Bronzo" ed' "Argento"
rispettivamente, dell'aggiornatissimo coefficiente uefa per nazioni).
Si può parlare una vita intera della "supposta" superiorità tattica dei latini(Juande Ramos al Tottenham ha dato prova del contrario...ed è solo un esempio tra i tanti che potrei fornire...!),ma quello che conta è che il miglior giocatore del Deportivo La Coruna stagione 2007-08,cioè Coloccini,ed uno dei migliori del Mallorca 2007-08,ossia Jonas Gutierrez siano entrambi andati al Newcastle,che per loro ha speso enormi cifre.
Così come il Tottenham che ha piazzato sei colpi di indiscutibile valore, ma per alcuni tra di loro l'impatto con la Premier è stato traumatizzante. Pavlyuchenko,Corluka,Modric,Giovani dos Santos,Bentley e Gomes(tutta gente di primo piano nei loro club precedenti...a parte il giovane messicano chiuso dallo stellare attacco blaugrana e quindi venduto non perchè inadatto,ma in quanto chiuso da Messi,Henry ed Eto'o...non dall'attacco dell'Almeria...!),in aggiunta ad altri ottimi elementi nella rosa come Huddlestone,King,Lennon,Zokora,Bent,
tanto per citarne alcuni, non hanno contribuito a che il Tottenham non occupasse mestamente l'ultimo posto del torneo(ed il Newcastle è poco più sopra).
Dubito che una situazione simile, vale a dire una "rosa" così competitiva, potrebbe sprofondare così pesantemente nella Liga,nella Bundesliga o nella
Serie A.
Il Manchester City propone l'attacco della nazionale brasiliana, meno Kakà.
Elano,Jo e Robinho,tutto a ritmo di samba,con un pizzico di Wright-Phillips.
Hughes può permettersi di lasciare in tribuna elementi come Vassell,Benjani ed attendere il recupero di Bojinov.
A centrocampo è arrivato uno dei giovani più ricercati del continente,ossia Kompany;in difesa il fulcro dell'Espanyol e presenza fissa della nazionale albiceleste,Pablo Zabaleta.
Ho voluto portare esempi di tre diversi club,ma si potrebbe continuare facendo tappa altrove.
In Inghilterra insomma, non si gioca solo il calcio più:spettacolare, frizzante,veloce,leale,meno interrotto,con un ambiente sonoro unico,con un tempo effettivo elevatissimo...che possa esistere sul pianeta(e questo era risaputo),ma anche il calcio più...TECNICO del mondo, perchè vi giocano gran
parte dei migliori calciatori esistenti,i quali rendono il torneo avvincente
nella sua interezza, poichè composto da autentiche corazzate.
Se qualcuno obietterà sul fatto che vi siano troppe occasioni da gol...beh...:
...è lampante che quando il tempo effettivo di una gara di Premier League superi abbondantemente quello di un torneo come la serie A o la Liga,quando gli arbitri fischiano poco lasciando giocare molto,qundo i ritmi sono travolgenti,quando il pubblico ti spinge costantemente,quando il terreno di gioco è frequentato da gente come: Drogba,Berbatov,Torres,Tevez,Cristiano Ronaldo,
Rooney,Pavlyuchenko,Defoe,Owen,Deco,
Ballack,Gerrard,Lampard,Kuyt,Tuncay,
Babel,Carew,Ashley Young,Nasri,Adebayor,
Van Persie,Crouch,Downing,Bentley,
Lassana Diarra,Walcott,Rosicky,
Xabi Alonso,Barry,S.Petrov,Scholes,
Malouda,Essien,Joe Cole,Milner,
Santa Cruz,Kranjcar,Carrick,Diaby
Modric,Martins,Duff,Zokora,Bendtner
Andy Johnson,Yakubu,Riera,Arteta,
Fellaini,Robbie Keane,Robinho,Elano,
Jo,Fabregas,Elmander,S.Kalou,M.Petrov,
Lennon,Wright-Phillips,Heskey,Nani,
Anderson,Jonas,D.Cissé,Noble
etc...etc...(tacendo su difensori e centrocampisti prettamente difensivi),
è perfettamente normale che la spettacolarità di un torneo si elevi all'ennesima potenza.
Nell'ultima settimana ho potuto seguire in sequenza una serie di gare tra cui il derby tra Sunderland e Newcastle,lo scontro al vertice tra Chelsea e Liverpool,la rinascita del Tottenham contro il Bolton,il secondo tempo del derby londinese tra West Ham e Arsenal,così come la ripresa tra Portsmouth e Fulham,
Blackburn-Boro e l'incredibile,emozionante e straordinario derby del nord di Londra tra Arsenal e Tottenham e devo confessare candidamente che se questo non è il paradiso...beh...poco ci manca...!!!




sabato 11 ottobre 2008

LE MERAVIGLIE DEL...CROATO!

Bilic ed i suoi corsari,violarono Wembley in una piovosa serata di fine novembre,causando la clamorosa esclusione degli inglesi dalle fasi finali degli europei.Il 10 settembre di quest'anno,la vendetta firmata Walcott,ma i "plavi" non sono morti,e si attendono nuove meraviglie.


Coppia di tifosi croati fuori dallo stadio di Wembley prima della memorabile
(per gli inglesi soprattutto) gara del 21-11-2007



GRUPPO 6:difficoltà, 3

I balcanici,soccombendo a casa loro per 1-4,lasciano i favori del girone ai "maestri" inglesi.L'Ucraina è più che un terzo incomodo e potrebbe svolgere il ruolo che fu della Russia nelle qualificazioni ad euro 2008.
Bielorussia quarta forza.




CROAZIA:chi la fa,l'aspetti...!Potrebbe suggerire un vecchio adagio.L'umiliazione gratuita inferta ai bianchi(in tutti i sensi)d'Inghilterra poco meno di un anno fà e che tagliò le gambe(ed anche la testa a qualcuno,in senso figurativo) alla qualificazione britannica ad euro 2008,è stata ripagata dagli inglesi con moneta sonante esattamente un mese orsono in quel di Zagabria.
Nel famoso stadio della Dinamo,il Maksimir,si è compiuta un'atroce vendetta.
Effettuando invece un breve "remake" e riportando la realtà a circa tre mesi e mezzo fà,ci dobbiamo fermare al minuto 122 di Croazia-Turchia,quarto di finale degli europei 2008.
Dopo il gol di Ivan Klasnic,giunto al 119° sembrava tutto fatto per gli adriatici,che già festeggiavano la qualificazione alla semifinale.
Invece...mai dire mai coi turchi versione euro 2008 e quindi,da una punizione sulla linea di metà campo battuta da Rustu ed inviata in area di rigore,la palla finiva sui piedi assatanati di Semih che la scagliava violentemente sotto l'incrocio della porta difesa dall'esterrefatto Pletikosa.
Una saetta imparabile che ghiacciava i croati,tramortendoli in vista dei penalties.
I rigori a quel punto erano solo una semplice formalità per la ringalluzzita truppa ottomana e sentenziavano la bruciante eliminazione croata.
Bilic, in bilico se lasciare o no la nazionale a "scacchi",per approdare ad un remunerativo club della Premier,ha poi optato per la soluzione di rimanere in sella alla nazionale nel tentativo di condurre una generazione di talento alla consacrazione in Sudafrica 2010.
Le prime tre gare dell'europeo(eccezion fatta forse per quella con l'Austria),avevano lasciato intravedere l'impronta notevole del lavoro del tecnico "rockettaro",ex difensore di West Ham ed Everton tra le altre.
Squadra dal piglio veloce,gioco fatto di scambi di prima,quasi sempre palla a terra,difesa solida e mobile nelle fasce,attacco spesso mortifero soprattutto grazie alle accelerazioni di Olic.
Slaven il chitarrista,poliglotta,laureato in legge,che si fa accompagnare da uno staff tecnico di suoi vecchi amici e nostre vecchie conoscenze come
Asanovic,Mrmic,Prosinecki e Jurcevic,ripartirà con lo stesso spartito seguito agli europei.
Pletikosa, è l'inamovibile numero 1;a destra ciondolerà il talento di Vedran Corluka,fresco di passaggio al Tottenham;a sinistra Pranjic dell'Heerenveen:
classe,piedi e velocità ne fanno quasi un'ala.Cross al bacio,meriterebbe una "grande" d'Europa.
I centrali difensivi saranno Simunic(Hertha)e con tutta probabilità Krizanac,esploso alla grande nello Zenit.Lo stesso sostituirà uno della vecchia guardia come l'ex juventino R.Kovac.
Qualora il centrocampo fosse a 5,troverà spazio Srna dello Shakhtar che agirà a destra come terzino, oppure centrocampista nel 4-4-2 o nel 3-5-2 proposto dal tecnico.
Srna è un altro uomo-missile che abbina alla perfezione la tecnica all'esplosività ed è capace di concludere le incursioni personali con successo.
Nel cuore del centrocampo l'inossidabile 37enne Nico Kovac sarà il fulcro tattico;il "genietto" in miniatura Modric,uno con la calamita nei piedi e uomo da cui parte e da cui passa gran parte del gioco croato; Rakitic,lo svizzero-croato dello Schalke e Kranjcar completano il quintetto(benché non sia stato convocato per la gara con Ucraina e Andorra quest'ultimo è un pezzo base).
Manovratore offensivo, l'infaticabile Olic.Vero moto perpetuo, in grado di sobbarcarsi diversi chilometri a partita,sempre disponibile a tornare e dare una mano dietro e nuovamente pronto allo scatto successivo.Non sempre lucido in zona gol,rappresenta però un centravanti moderno che tutti i trainer vorrebbero aver con loro.
Le riserve più utilizzate saranno:Runje in porta,R.Kovac e Knezevic in difesa,Pokrivac e Leko del Monaco e Vukojevic della Dinamo Kiev in mezzo al campo e Petric(anch'esso svizzero di nascita calcistica e croato di scelta,in virtù delle origini dei genitori),Klasnic(dopo lunga attesa ha optato per il Nantes),Kalinic(giovane stellina dell'Hajduk) e Eduardo da Silva("Gunner" ancora convalescente dopo l'infortunio occorsogli sul campo del Birmingham City)in avanti.
Una rosa non vastissima(e d'altra parte la Croazia possiede una popolazione esigua, di appena 4.450.000 anime),ma di ottimi attributi tecnico-tattico-atletici cui Bilic potrebbe fornire...l'accompagnamento ideale... per continuare a suonare la "musica" che ha permesso di far ballare migliaia di tifosi degli slavi in giro per gli stadi d'Europa da quando questo giovane stato ha ottenuto l'indipendenza...!


INGHILTERRA:il mondo si era fermato a Wembley,in quella fradicia serata londinese nella quale l'ombrello aperto da Mr McClaren sulla propria testa sembrava parodiare acquazzoni di ben altrà entità che si sarebbero abbattuti da lì a poco sul "rosso",imbalsamato selezionatore.
Un'incredibile sequenza di errori e gaffe di Scott Carson,portiere di scorta,
scottato da una pressione insostenibile,avevano aperto la strada ad una delle più impronosticabili e sensazionali eliminazioni nella storia del calcio moderno.
Gli inglesi,resuscitati dagli israeliani quattro giorni prima,si trovavano di fronte una Croazia appagata dalla qualificazione e dal primo posto matematico nel gruppo e la contemporanea presenza di diversi elementi croati nel torneo inglese aveva relegato la gara a semplice formalità per i sudditi di sua maestà.
Anche i bookmakers,cui si proponeva una valutazione della "scontata" gara,
offrivano quote misere per la vittoria inglese ed ancor più per il pareggio
(risultato utile comunque alle ambizioni inglesi).
Tutto troppo facile insomma, e infatti tutti rammentiamo come
andò a finire.
Lo tsunami post-gara portò al normale allontanamento di Mr Mc...Clown,cui la federazione liquidò la restante parte dei soldi previsti per avvicendarlo con l'esoso Mr Capello,identificato come uomo di successo(una sorta di Re Mida dei tempi attuali)e dal pugno d'acciaio.
Qualità tali da legittimare uno sforzo suppletivo da parte delle menti federali nella definizione del contratto da nababbo che fu sottoposto alla firma del tecnico(in simbiosi col primogenito dello stesso che di professione è un avvocato).
In azione dal gennaio 2008,il tecnico di Pieris(Go)ha balbettato dal principio,attirandosi valanghe di strali(non solo dai famigerati tabloid di massa,i... Trash-Press...),sino alla "rinascita" personale che ha coinciso con la rinascita dell'orgoglio inglese,sottoforma di cruda e cinica vendetta,maturata al Maksimir di Zagabria alla seconda uscita ufficiale(la prima era stata qualche giorno prima la striminzita vittoria coi dilettanti di Andorra).
Una vittoria roboante,nella quale l' '89 Walcott,coi suoi splendidi e chirurgici fendenti rasoterra, si è configurato come il mattatore unico della serata.
(Ieri il completamento scontato dell'opera con il 5-1 rifilato ai malcapitati kazaki e che porta i bianchi d'Albione al primo posto nel raggruppamento con 9 punti incamerati sui 9 possibili).
Capello,da cui si attendevano rivoluzioni, non ha stravolto neanche un po' la rosa nelle convocazioni.
Certo,qualche nome nuovo si è intravisto,ma nulla di particolarmente sconvolgente.
Hart,Huddlestone,Jagielka,Ashton,Agbonlahor,Warnock,Wheater,Kirkland,
hanno tutti fatto il viaggio premio nell'isola di Trinidad & Tobago per festeggiarne il centenario dalla fondazione della locale federcalcio,ma nella realtà dei fatti il saggio goriziano si è appoggiato a giocatori già esperti di nazionale, poiché convocati da precedenti selezionatori.
Uscito fortunatamente di scena lo sciagurato Robinson,spedito a prezzi stracciati dal Tottenham al Blackburn dell'ingenuo Ince con pacco raccomandato senza...ricevuta(possibilità),il ruolo di numero 1 è l'annoso dibattito(e grana)che deve affrontare il pianeta del calcio inglese da troppo tempo.
Nessuna grande nazionale ha una carenza così accentuata in questo ruolo e per gli ovvi motivi del..."tanto meno peggio,tanto meglio",è ritornato in auge
il "Calamity James",38enne ex gaffeur di Liverpool,Villans,Hammers e Citizens,prima di trovare un po' di pace a Portsmouth è mettere testa e...manone a posto,risultando attualmente il più affidabile
nel panorama della Premier nel ruolo di estremo difensore (conteggiando esclusivamente i numeri 1 di Sua Maestà).
Dietro a James, si tenta di recuperare Carson,l'ex dell'under 21 semifinalista ad euro 2007 e si cerca di lanciare Hart,giovane virgulto del City arabo,che presto però potrebbe cedere alle pressioni di una proprietà decisa chiaramente a vincere nell'immediatezza.
Ma la vera sorpresa potrebbe chiamarsi Almunia che non appena otterrà la cittadinanza britannica,non avendo mai giocato per alcuna selezione spagnola,è eleggibile per "Sua Maestà" la Regina.
La difesa è un reparto solido,qualitativo e di garanzia.
Terry,R.Ferdinand,Carragher,Woodgate,il vecchio Campbell,i giovani Richards e gli appena meno giovani Jagielka(anche terzino destro),Dawson,Upson,Wes Brown(multiruolo),King,sono elementi che lasciano un ventaglio di scelte considerevole nel settore centrale.
Gli esterni sono coperti dai vari A.Cole,Lescott,Bridge,forse Warnock e Shorey, a sinistra e Wes Brown,Glen Johnson(non sempre una garanzia però...),Jagielka,Luke Young,il giovane Steven Taylor dei Magpies o il veterano Phil Neville,bandiera dell'Everton nella parte opposta.
Il settore nevralgico del campo sembra essere uno dei migliori(forse il migliore)
del mondo.
Lampard,Gerrard,Barry,Beckham,Jenas,Wright-Phillips,Carrick ed Hargreaves sono i tenori e non hanno bisogno di appendici nell'esposizione del loro valore.
Le giovani voci rispondono ai nomi dei già affermati Lennon,Huddlestone,A.Young,Bentley,Downing,Cattermole,Noble,Milner,
M.Johnson,alcuni dei quali ancora artefici delle fortune dell'under 21.
In avanti c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Se Rooney e Walcott sono degli intoccabili,la coppia del Portsmouth,
Defoe-Crouch sarà quasi sempre convocata.
Se Ashton continuerà nei progressi già evidenziati, se Agbonlahor si farà ancor più le ossa, se Owen riprenderà la vecchia strada del gol, se D.Bent tornerà il bomber implacabile che fu ed Heskey giocherà sempre così bene
come lo fa col Wigan,la nazionale inglese avrà sempre coloro che potranno garantire per le buone riuscite dei bianchi ed eventualmente togliere le castagne dal fuoco in caso di "chiamata alle armi".
Derbyshire,Fraizer Campbell,Vaughan,Nugent saranno pronti per un graduale ricambio tra un paio d'anni.
In sostanza,l'ecatombe provocata dall'esclusione da euro 2008 di una nazionale zeppa di campioni con l'aggravante di avere il miglior campionato di club esistente nel cosmo,il più competitivo,attraente, difficile e stellare(la Premier è una sorta di NBA del calcio nella quale vi giocano quasi tutti i migliori del pianeta),ha accelerato la fase di transizione alla guida della nazionale,favorendo l'ingresso di un "santone" abile a tirare fuori il massimo dal materiale che si trova a gestire.
E se questa equazione verrà riconfermata si può abbozzare già da ora l'ipotesi che la corona mondiale tra due anni potrebbe tornare alla "Regina del Football", maestra ed inventrice del gioco più bello del mondo.
A meno che, anche questa volta non ci siano stopper più forti degli avversari sul campo e che si materializzino purtroppo, i tanto temuti penalties a frustrare un'altra volta ancora('90-'98-2006)le malcelate intenzioni di riportare il titolo nell'isola dopo 44 anni!


UCRAINA:il quarto di finale mondiale,risultato massimo raggiunto dall'indipendenza dall'Urss dello stato slavo,paese esteso due volte l'Italia e con poco più di 46 milioni di persone,è stato bruscamente ridimensionato dal cattivo cammino compiuto nel gruppo che comprendeva Italia,Francia e Scozia e relativo alle qualifiche per gli europei 2008.
Quarto posto finale,ma la deposizione delle armi era avvenuta prima del rush finale a tre(Francia,Italia e Scozia),che escludeva immeritatamente gli scozzesi.
4 sconfitte,2 x e la sola larga vittoria(5-0)con i "pescatori" delle Far Oer, nelle ultime 7 gare,avevano irrimediabilmente compromesso un debutto più che promettente(4 vittorie e la sola sconfitta in Italia).
Il girone
per la prossima rassegna iridata,composto dalle bizzarrie della sorte,ha riunito Croazia e Inghilterra,divertendosi ad incuneare tra le due,proprio l'Ucraina come terzo incomodo.
Gialloblu che potrebbero recitare la parte che fu della Russia,e in attesa di conoscerne il finale,è un ruolo che accetterebbero di buon grado visto l'esito conclusivo di quel raggruppamento previo ad euro 2008.
Blokhin destituito in seguito all'infruttuosa campagna,a scaldare la panchina e dettare schemi vi sarà una vecchia conoscenza degli appassionati di calcio anni'80,quell'Alexei Mickailichenko,diamante dell'Urss e della Dinamo Kiev
dell'era Lobanovski,eccessivamente timido nella sua esperienza alla Samp.la sua prima all'estero,in piena Perestrojka.
L'Ucraina parte col profilo basso,navigando a vista, con l'obiettivo di azzannare i Play-Off si presenta alla griglia di partenza con una rosa non molto dissimile dalla precedente,basata soprattutto su tre blocchi fondamentali,le tre "grandi" d'Ucraina:Dinamo,Shakhtar e Dnepr.
Shovkovsky in porta,Pyatov sarà il suo delfino.
Nesmashniy,Rusol,Yezerskiy e Chigrinskiy,Mikhalik e Kucher sono gli uomini migliori per il reparto arretrato.
Il centrocampo è la zona più succulenta dell'intero insieme.
Il mediano-regista Tymoschuk è uno dei migliori al mondo nel ruolo,facendo le fortune anche dello Zenit russo.Un giocatore imprescindibile,organizzatore sempre lucido,sa anche spaccare la legna e mordere le caviglie degli avversari quando necessita.Un elemento a 360° come vuole il calcio moderno,calciatore multifunzionale è la vera anima delle due squadre per cui gioca.Il tipico pedatore ricercato dagli allenatori,una rarità per certi versi.
Kalynychenko,tornato in patria dopo la non esaltante esperienza allo Spartak Mosca ha un piede sensibile e una folta chioma bionda che lo identifica prima degli altri in mezzo al campo.Se fosse più continuo sarebbe un giocatore coi fiocchi.Si auspica che il ritorno in patria nella squadra che lo lanciò giovanissimo(il Dnepr), lo aiuti a ritrovare lo smalto di un tempo.
Per il resto,tutto il settore di mezzo è occupato da elementi del Dnepr.
Oltre al citato Kalynychenko,sia Shelayev(un po' trascurato ultimamente,anche in virtù dell'anagrafe),sia Rotan che Nazarenko recitano ruoli primari,e il solo Gusev,(o Husyev nella dizione ucraina)
insieme aTymoschuk è un infiltrato tra i principali titolari di quel settore.
Si stanno però affacciando sulla scena alcuni giovani interessanti
(Kravchenko,Golaido,Slyusar...),tra i quali il miglior prospetto è il 23enne Aliyev(D.Kiev),ex elemento di punta dell'under 21 allenata proprio da Michailichenko.
Una parola in aggiunta, va spesa per Levchenko,30enne arrivato tardi alla nazionale dopo aver fatto la gavetta nel torneo olandese ed essere esploso nell'ottimo Groningen delle ultime due stagioni,riuscendo e guadagnarsi la fiducia dell'ex giocatore blucerchiato.
L'attacco dovrebbe essere la nota dolente dell'intera struttura.
Shevchenko benché abbia realizzato un paio di gol(di cui uno dal dischetto)nelle prime due uscite ufficiali del nuovo corso,non è ormai che l'ombra del grande giocatore che fu.
I due anni di Chelsea sono stati un incubo e l'età non depone a suo favore.
Le cose migliori le potranno mostrare il giovane Milevsky,l'attaccante coi maggiori mezzi tecnici a disposizione dei gialloblu.L'aspetto da fotomodello sia fuori che dentro al rettangolo di gioco per come tratta la sfera di cuoio.
Il biondo Voronin,ceduto in estate dai Reds all'Hertha, in Germania,dove aveva iniziato da giovanissimo la sua carriera di goleador è un attaccante rapido e abile a svariare su tutto il fronte offensivo e si contraddistingue per l'ottima tecnica di base ma pecca di continuità e gli sforzi che produce lo rendono spesso poco efficace sotto porta.Speculare all'Olic croato per conformazione fisica e per il lavoro che effettua,ha più maestria tecnica,stessa potenza, ma un po' meno allungo in velocità,sebbene i suoi geni non economizzino in questa qualità.
Le principali riserve saranno Vorobei ed il tenero Gladky,prospetto dello Shakhtar di Lucescu.
Partendo a fari spenti,come terza forza del gruppo,di primo acchito parrebbe che non abbia nulla da perdere e dopo la delusione nelle qualificazioni per euro 2008,questo potrebbe essere un vantaggio.
I 7 punti collezionati nelle tre gare giocate(benché contro la Croazia abbia impattato in casa e le prime due gare erano dall'esito quasi scontato) stanno a testimoniare che Tymoschuk e soci non credono sia un'utopia ritrovarsi tra due anni a riprendere un cammino lasciato a metà quel 30 giugno 2006 ad Amburgo...percorso mondiale stoppato anche per merito delle imprese di un portiere dal nome Buffon e dal cognome..."Superman"...!


BIELORUSSIA:abbonata ai piazzamenti di retrovia nelle 8 qualificazioni(europee e mondiali)disputate dall'indipendenza,la nazionale rosso-verde in mano al tedesco Stange,nella griglia di partenza ipotetica,scatta dai blocchi con la quarta posizione attribuitale dalla famosa "carta"...
Foraggiatosi solo dai "galloni" della Dinamo Minsk dell'epoca sovietica, il calcio bielorusso ha vissuto alla penombra dei movimenti più rilevanti di quella confederazione di 15 stati.
Ucraini,russi ed anche georgiani, detenevano le chiavi del successo e possedevano i migliori talenti e le squadre più valide di quell'era.
E dal 2004 invece,che la gloriosa Dinamo Minsk,emanazione del Ministero degli Interni, come tutte le Dinamo,non vince più nemmeno il debole torneo interno,e nel palmares e nei cuori della gente è stato soppiantato da una squadra di Borisov esistente da appena 35 anni:il BATE,capace addirittura di accedere alla fase a gironi della Champions League a scapito di Anderlecht prima e Levski poi.
Il "formoso" stato filorusso collocato nella pancia dell'Europa e presieduto dal discusso Lukashenko,legato a doppio filo all'establishement moscovita del binomio Putin-Medvedev, affiderà le sue sorti calcistiche ad un manipolo di espatriati,la maggioranza andati a cercar fortuna dai vicini amici russi.
La figura principale però, è quell Alekander(Aliaksandr nell'ortografia della Russia Bianca) Hleb che dall'Arsenal,quest'estate si è trasferito ai catalani del Barcellona.
Giocatore dalle spiccate doti tecniche,risulta difficilmente arginabile quando parte in dribbling e nelle giornate di vena può rivoltare da solo le sorti di una gara.
Il baricentro basso gli fornisce una reattività,che accompagnata alla formidabile squisitezza tecnica, ne fanno un giocatore ricercato come il "pane" nel football moderno.
Sarà tutta sulle sue spalle la fase offensiva e gli aiuti maggiori gli deriveranno da figure come il parmense Kutuzov,l'attaccante del BATE, Rodionov e da Vitali Bulyga goleador che ha girato diversi club in Russia ed ora accasatosi al Luch-Energiya di Vladivostok, città posta nell'estremo oriente russo e bagnata dall'Oceano Pacifico.
La Russia Bianca nel 2008 ha già bloccato sul pari due potenze calcistiche come Germania(2-2 fuori casa) ed Argentina(0-0 in casa).
E' pur vero che si trattava di amichevoli,ma al debutto delle qualificazioni per i mondiali del 2010,i rossoverdi si sono inclinati solo al 95° e su rigore(di Sheva) contro i vicini di casa ucraini e poi sono andati a rifilare 3 gol ai dilettanti di Andorra.
Quale occasione più ghiotta di mercoledì quindi,quando ospiteranno l'Inghilterra,banco di prova essenziale per capire se,come recita il proverbio,non c'è due senza tre e dopo Germania e Argentina in amichevole,questa volta in una gara ufficiale, fermeranno la marcia spedita di un'Inghilterra alla quale ancora nessuno è riuscito a torcere un...Capello!


KAZAKHSTAN:l'enorme,multietnico stato(9° al mondo per estensione e nove volte l'Italia),grande quanto l'Europa occidentale,ma con appena 15 milioni di abitanti,ricco a dismisura di giacimenti di petrolio presenti sul fondali del Mar Caspio,di gas naturale, piombo, zinco,cromo,uranio,manganese ma anche di ferro,oro,carbone,rame e diamanti,non abbonda invece di risorse naturali relative alla sensibilità con la sfera di cuoio tra i piedi.
Penultimo arrivato al banchetto Uefa(l'ultimo è il Montenegro,costituitosi come federazione indipendente dopo la separazione dalla Serbia),prima del 2002 era facente parte della confederazione asiatica(AFC).
Abituato a dire la sua nel continente delle tigri,lo sbalzo chiaramente previsto e preventivato nel passaggio alla confederazione più competitiva del pianeta,quella europea,ha portato in dono una caterva di gol subiti,ma anche un bagaglio di esperienze che mai gli sconosciuti pedatori kazaki avrebbero potuto rintracciare rimanendo confinati ne morbido "cuscino" asiatico.
Storck,tecnico ad interim dello stato euro-asiatico ma europeo per scelta calcistica recente, come già sottolineato,non ha alcun elemento tale da giustificare un minimo di ottimismo per l'immediato futuro.
Tutte le scelte potenziali giocano in patria,ad esclusione dell'unico giocatore che ha una carriera all'estero in una squadra importante.
Trattasi di Karpovich,27enne che in quasi due anni ha collezionato il misero bottino di 11 presenze nei russi della Dinamo Mosca.
L'altro espatriato è Aliyev che calca i campi turchi sotto i colori del Kayseri Erciyesspor(seconda divisione).
Le squadre che danno il maggior numero di nazionali sono il Tobol di Kostanay, lo Shakhter di Karagandy,l'Astana e l'Aktobe,autentiche meteore nel panorama dei turni preliminari delle coppe europee.
Battendo,poco dopo ferragosto, per 3-0 i dilettanti di Andorra,i caspici si sono portati avanti col lavoro,costringendo i pirenaici a dare il classico "pan per focaccia" quando si ritroveranno di fronte tra poco meno di un anno ad Andorra la Vella,in uno scontro che ha tutta l'impressione di essere quello decisivo per evitare la maglia nera del girone(assodato il fatto che i punti,queste due squadre,li possono fare solo tra di loro...!).


ANDORRA:il pirenaico stato a cavallo tra Francia e Spagna,meta di sciatori e del "bien vivre",staterello nel quale i suoi 70.000 abitanti parlano catalano e impazziscono per Messi,ha un solo giocatore professionista il quale,
curiosamente,gioca esattamente in Italia,in un'altra terra di confine,e nella fattispecie,Trieste.
Il suo nome non dirà molto agli appassionati di calcio,ma coloro che bazzicano gli ambienti del calcio cadetto italiano lo avranno già sentito nominare.
Lui è Ildefons Lima,già giocatore di Rayo e Las Palmas.
Il risultato migliore ottenuto sino ad ora da parte degli andorrani è una vittoria per 1-0 contro la Macedonia, proprio il 13 ottobre...ma del 2004.
Finora unica sentenza diversa dalle altre,che lasciamo all' immaginazione dei lettori, quali siano state.
Finire davanti al Kazakhstan,quindi evitare l'ignominia dell'ultimo posto,in considerazione delle tre sberle acchiappate ad agosto ad Almaty ,è un compito titanico.
Provare a mettere in difficoltà per almeno 45 minuti al Comunal d'Aixovall qualche "big", magari finchè tiene la condizione atletica, e giocando col coltello tra i denti,è altro discorso,forse più praticabile e che renderebbe onore in ogni caso a questa schiera di dilettanti,forse mandati un pò troppo allo sbaraglio dalle discutibili regole Uefa(e Fifa)che non prevedono un pre-gironcino a parte tra le squadre materasso.Gruppetto che potrebbe qualificarne una come "viaggio premio" per le vere qualificazioni.
Un pò come avviene correttamente per i turni preliminari delle coppe...ma criterio che non è preso in esame per le selezioni nazionali...!



PROBABILE CLASSIFICA FINALE
(a lato le percentuali di qualificazione diretta o mediante il secondo posto.
Si precisa che le percentuali potrebero subire alcune variazioni dovute al fatto che sono state giocate alcune gare)


1.INGHILTERRA (85%)
2.CROAZIA (55%)
3.UCRAINA (55%)
4.BIELORUSSIA (30%)
5.KAZAKHSTAN (0%)
6.ANDORRA (0%)