lunedì 29 settembre 2008

AR...SHOW...WIN!




Il geniale russo zittisce gli olandesi ai recenti europei.


L' "artista" russo potrebbe recitare il ruolo di protagonista principe in un girone che vedrà duellare praticamente alla pari russi e tedeschi.Spettacolo garantito fornito da Andrei e dai suoi compagni,giunti al giusto punto di maturazione per una cavalcata vincente.



GRUPPO 4:difficoltà, 3


Girone che vivrà sul dualismo Germania-Russia;la Finlandia nonostante la buona impressione destata contro i teutonici,lotterà con il Galles, per un piazzamento a ridosso delle due favorite.



GERMANIA: LOW...COST...!Se nell'accezione britannica significa "basso costo",low cost è stato anche il motto che ha accompagnato l'intero mercato estivo della Bundesliga 2008-09.Spese contenute,investimenti ridotti all'osso.
Joachim...Loew invece,non può permettersi di affrontare il cammino verso Sudafrica 2010 con lo stesso basso profilo mostrato nell'ultima rassegna continentale,che,seppur chiusasi con un ragguardevole risultato finale,ha visto la spedizione tedesca piuttosto incolore.Le circostanze che hanno premiato oltre il lecito confine del buon senso una squadra lontana parente dagli standard che le sono richiesti e che da troppi anni non fa altro che aumentare la nostalgia per un passato invero glorioso non potranno ripetersi tanto facilmente.Una compagine spesso e volentieri alla mercè dell'avversario e rarissimamente convincente.
Un girone all'acqua di rose,il "quarto" contro il Portogallo, l'unica gara giocata ad alto livello,una semifinale vinta ingiustamente e risicatamente contro i resti malconci dell'armata ottomana, avevano proiettato i protetti di Loew oltre i propri reali limiti ed al di là degli oggettivi meriti.La cosiddetta proverbiale tempra teutonica sarebbe logicamente venuta meno sotto i colpi e i funambolismi spagnoli.

E da quella serata che il buon Joachim è ripartito per tentare la qualificazione diretta alla prossima "kermesse" iridata.
Dalla Spagna al Liechtenstein in poco più di due mesi,i tedeschi alle prese con il rientro in una gara ufficiale,hanno avuto un inizio soffice,portando a conclusione una sgambata(0-6)nel minuscolo stato alpino,paradiso fiscale riconosciuto.Un debutto seguito dalla frizzante e rocambolesca disputa in terra lappone(3-3):un punto guadagnato agli sgoccioli della gara, grazie all'ennesima soluzione di Klose.
La squadra,perso Lehmann in porta,a protezione dell'onore calcistico tedesco si assisterà ad una disputa serrata tra i vari Enke(titolare nelle due prime gare),Neuer,Adler,Hildebrand(entrato in un cono d'ombra dopo l'approdo a Valencia) e Wiese(il migliore a parer mio).Tutti faranno a gara nel "gufare" contro l'eletto del momento per giocarsi le proprie chances.
La difesa centrale farà ancora perno sul duo ME-ME(Metzelder e Mertesacker);la fascia sinistra sarà "cavalcata" da Lahm(ambidestro,può giocare anche nella fascia opposta),ottimo incursore che lascia qualcosa alla fase difensiva.
A destra non c'è un vero titolare e quindi sciaboleranno ArneFriedrich,Fritz,Jansen,Owomoyela e Westermann.
A dirigere la banda e le operazioni a metà campo vi sarà un..."mediano di qualità":Ballack.Avrà,come d'abitudine,l'onore/onere di guidare tutto il reparto,illuminando,finalizzando,fornendo assist e "spaccando legna" (e avversari se è il caso).La "figura" centrale di una nazionale che in passato ha sfoderato fior di tenori in quel ruolo(oltre che in tutti gli altri reparti).
Un paese calcisticamente evoluto che venera un ottimo giocatore, ma non un fuoriclasse assoluto e lo elegge a simbolo del movimento pedatorio.Uno che nella Germania anni '70,'80,'90 avrebbe fatto sì e no la riserva.Le evoluzioni del colosso Michael, centrocampista del Chelsea, saranno assecondate ed appoggiate dal "Beckham di Germania",l'ex sciatore alpino del team dalle tute zebrate,l'albino "maiale da battaglia"(significato del cognome),il possente slalomista Bastian "Schweini" Schweinsteiger.Un tipo sui "generis" fuori dal manto erboso, ma un "crazy horse" anche in campo.Talento da vendere,disciplina tattica opzionale,prestazioni altalenanti.Nelle giornate OK fa sempre la differenza,altrimenti meglio ripassare un'altra volta.
Con lui nel comparto di centrocampo troveranno spazio i vari Frings,Borowski,Ernst,Rolfes,Pander,Hilbert,Khedira,
Trochowski,Jones,Hitzlsperger,Odonkor
ed il neofita Marin,moscerino impazzito del Gladbach.

L'attacco "multinazionale" conterà sulla professionalità e sul valore del "polacco" Klose,unica vera garanzia per Loew.Gli altri terminali offensivi saranno il gemello polacco Podolski,elemento sopravvalutato da critica e addetti ai lavori,uscito rivalutato da un europeo sulla cresta dell'onda; lo "spagnolo" Gomez(una sorta di "brutto anatroccolo", impacciato nell'ultima stagione dopo la fantastica annata precedente con gli svevi dello Stoccarda),che dovrà provare ad uscire dall' "impasse" involutivo per ritornare l'implacabile bomber di due stagioni orsono;sul ghanese Asamoah,ala destra di inossidabile generosità;sul compagno nel club "Knappen", Kuranyi,di etnia brasiliana-panamense,ungherese(si evince dal cognome):realizzatore discontinuo in nazionale ma presenza fissa nelle alte sfere dei Top Scorer interni.
Il giovane Kiessling,ariete del Leverkusen,cercherà di imporsi nei meccanismi di Loew per ritagliarsi qualche spazio,così come il compagno di club:Helmes.

In conclusione va sottolineato che uno stato di quasi 83 mln di abitanti dovrebbe avere maggiori e migliori alternative da sottoporre alla scelta del tecnico nazionale, ma gli ultimi buoni risultati ottenuti a livello giovanile con la meritata vittoria degli europei under 19,la qualificazione al "barrage" dell'under 21,gli ottimi mondiali under 17 dell'edizione 2007 svoltasi in Sud Corea,pare che possano ridonare luce all'intero movimento,colmando quel vuoto di talento delle ultime generazioni.
Loew dovrà però fare i conti con un credito(derivante dal secondo posto agli ultimi europei)che non sarà illimitato, visto il "peso storico" dell'ammiraglia che si trova a condurre.



RUSSIA:sembra essere giunto finalmente il momento di scoprire se abbiamo davanti il movimento calcistico del futuro.La recente vittoria del CSKA in Uefa(2005)e il doppio freschissimo bis europeo dello Zenit,patrocinato dal colosso energetico Gazprom e tifato dall'ex Presidente russo Putin,stanno a testimoniare che la strada imboccata dal calcio russo va di pari passo con quella presa dalla stessa società civile:il percorso del capitalismo.
Copiosi ed ingenti investimenti di capitali hanno rovesciato milioni di rubli su diverse società(non solo calcistiche).
Zenit,CSKA ma anche Lokomotiv,Spartak,Dinamo ed in misura minore Saturn,Krylia,Rubin, hanno beneficiato del nuovo status,imbottendo le proprie rose con una cascata di stranieri e celebrando l'apertura al mondo(e al modo)occidentale.
La nazionale,scivolata dalle fragili mani dei russi Yartsev e Semin(dopo la "debacle" della mancata qualificazione ai mondiali di Germania), a quelle solide e sapienti del "mago" Hiddink,ha strappato in extremis il ticket per gli ultimi europei,dopo un rocambolesco,quasi farsesco finale di girone.
Prima lo sgambetto ad opera di Israele,poi, una volta spacciata,non essendo più padrona del proprio destino,si è vista recapitare inaspettatamente il "pass" dall'incredibile "harakiri" interno dei bianchi di McClaren in quella famigerata e piovosa serata londinese,in cui dei balcanici con divisa a scacchi biancorossi avevano dato nell'incredulità generale, scacco matto alla "Regina" inglese(complice anche la controprestazione del portiere Carson).
Un cotanto "assist" meritava di essere fruttificato dai discepoli dell'olandese giramondo e così è stato agli europei.Nonostante uno start macchiato dalle reti dei "toreri" spagnoli,il prosieguo ha visto Pavlyuchenko,Arshavin e compagnia artistica,rispondere sul campo con esibizioni che hanno legittimamente trasportato il loro talento alle soglie della finale.
Atto finale che mancava(e manca)da 20 anni,quando sulle rosse magliette campeggiava ancora la scritta CCCP.
Hiddink ripartirà quindi da un girone che vedrà le possibbilità di approdo in Sudafrica equamente ripartite con la Germania,e con la certezza di avere un gruppo solido,cementatosi nelle fresche e piacevoli serate alpine.Un gruppo nel quale la parola classe fa rima con maturazione,un gruppo con più di una individualità di spicco per reparto.
Akinfeev,Zhirkov,Zyrianov,Denisov,Pogrebnyak,Pavlyuchenko,
Arshavin sono esponenti di prima grandezza nel panorama calcistico europeo e anche planetario .Tecnica,fantasia,capacità atletiche,ne fanno autentici totem per la neo vague del movimento russo.Se la continuità ad alti livelli non farà difetto e si associerà plasmandosi, al talento indiscusso di questi giocatori,si può già prevedere che questa sarà una squadra dal luminoso futuro.
Ragazzi dai quali attingere linfa vitale per prevalere nel girone, evitando le sabbie mobili dei Play-Off.
Tanto per non sbagliare,buona la prima:3 punti sofferti contro il Galles per riempire la casella della classifica,non sconfessare il pronostico e partire col piede giusto nel previsto testa a testa con i tedeschi.
L'eclettico gruppo di Guus Hiddink,oltre ai giocatori pocanzi menzionati,può addizionare diverse frecce alla propria faretra.
Se Akinfeev dovesse buscare un raffreddore,Malafeev,saracinesca dello Zenit,può surrogarlo con tranquillità.
Le fasce sono presidiate brillantemente da due stantuffi quali Anyukov a destra e il funambolico Zhirkov a sinistra;quest'ultimo ha piedi da fantasista,velocità da ala,rapidità e perizia nelle giocate. E' spesso devastante quando, partendo palla al piede,affetta il terreno verde (e le difese avversarie),oppure punta sul fondo,dribblando tutto lo schieramento di avversari che gli si para di fronte,come fossero birilli in una prova di abilità.
La cerniera centrale non può vantare e fregiarsi di altrettanta sicurezza e classe.Shirokov,i gemelli Berezutskiy,Kolodin ed Ignashevich sono i 5 che si giocheranno i due posti,ma solo gli ultimi due citati paiono davvero affidabili in pieno.D'altro canto Shirokov nasce a centrocampo e non ha, nè passo nè mentalità del centrale d'alto lignaggio.
La zona che gli inglesi definiscono "box to box"(il centrocampo,cioè da un'area all'altra),vedrà all'opera, oltre ai citati Zyrianov e Denisov(recuperato da Hiddink dopo l'esclusione patita ad euro 2008 per motivi disciplinari),l'equilibratore di gioco Semak,che sta strabiliando col Rubin che è un ottimo organizzatore a protezione della difesa;Semshov;Bystrov;il mai compiutamente esploso Bilyaletdinov, giocatore dalla classe cristallina;l'ala di scorta e di ritorno in Russia, Saenko.
La fase offensiva è garantita da giocatori come Sychev,Kerzhakov,Torbinski,Adamov,Izmailov(dimenticato inspiegabilmente da Hiddink),il fromboliere Pavlenko,la giovane novità Dzagoev.
Tutte ottime alternative,che lasciano però il passo ad autentici fenomeni come il "trio maravilla" :Arshavin-Pogrebnyak-Pavlyuchenko.
Con tutti e tre questi elementi a pieno regime è credibile che i tifosi russi possano già iniziare i festeggiamenti a base di Vodka e Shashlik e puntare i loro sguardi appena al di sotto del Tropico del Capricorno.



GALLES:un vecchio lupo di mare quale J.B.Toshack sa perfettamente che ad una festa di gala ci si va solo se si ha il vestito buono.Lui è cosciente di avere una coperta,che ovunque la si tiri è sempre un pò troppo corta.
La nazionale di calcio d'oltre Manica ha partecipato ad una sola fase finale di una competizione maggiore:nel 1958.
La squadra con la rosa rossa sulla bandiera(e con i nomi delle sue cittadine lunghissimi ed impronunciabili,veri e propri scioglilingua)proverà a recitare il ruolo di monella guastafeste,sottraendo punti alle due regine designate(con i russi ha già giocato e dignitosamente perso per 2-1),con l'obbligo di sopravanzare la Finlandia per il terzo posto conclusivo.La rosa(intesa come gruppo e non come fiore)a disposizione dell'esperto tecnico,non potendo più contare sul ritirato Giggs,si contraddistingue per la giovane età della maggioranza dei giocatori,facendo apparire la nazionale gallese una sorta di under 21 mascherata.
Il Galles può vantare alcuni buoni elementi,che patiscono però il peso dell'inesperienza.Il migliore di loro è senza dubbio Gareth Bale,capigliatura da Rock Star anni '70,tutto sinistro, è un estremo offensivo o anche solo difensore di fascia dal futuro assicurato,con la personalità da veterano e nonostante la crisi che sta stordendo anche lui nelle secche del White Hart Lane rimane il miglior elemento dei gallesi.
Il giovane portiere dei Wolves,Hennessey,il compagno di ruolo Myhill,protagonista in Premier della sfavillante campagna dell'Hull City,i "baby" Nyatanga(Derby),Gunter(Spurs)Ledley(Cardiff City),Evans(Citizens),Ramsey(Gunners),si faranno fare da chioccia dai vari Bellamy,Koumas e Simon Davies.
Un Galles giovane,tenerissimo, e non per nulla l'under 21 ha vinto un gruppo complicato con Francia e Romania, ed ora attende il derby cogli odiati cugini inglesi nei Play-Off che qualificheranno agli europei di categoria, da giocarsi in Svezia tra un anno.
Se Toshack sarà abile a far crescere insieme la sua buona nidiata,forse nelle qualificazioni per Euro 2012 il Galles potrà finalmente rompere un tabù e far così risuonare il suo splendido inno non più s
olo nelle maggiori competizioni internazionali della palla ovale,ma anche sul palcoscenico di una fase finale di un torneo calcistico,a distanza di 52 anni dal quel fatidico 1958.


FINLANDIA:il debutto dell'avventura mondiale non poteva iniziare in maniera più scoppiettante:un 3-3 casalingo con la Germania.Non solo ha tenuto testa ai tedeschi,costringendoli ad un ping-pong nel punteggio ed alla spartizione dei punti,ma la squadra dell'inglese Baxter,in carica da quest'anno,è una di quelle nazionali che,pur sempre nella periferia dell'Europa calcistica,sembra da diversi anni, una di quelle in grado di ripetere prestazioni e punteggi similari a quello ottenuto con i tedeschi,con tutte le più forti potenze del vecchio continente...soprattutto davanti al pubblico amico.
Senza mai assaporare il gusto di una fase finale(europei o mondiali),unica tra le scandinave a possedere questo record negativo,i finnici paiono in costante(a parte qualche flessione)"trend" positivo da molto tempo.
Da diversi anni a questa parte migliorano risultati,prestazioni,convinzione nei propri mezzi e un aumento generalizzato della qualità degli interpreti che indossano la maglia blu della selezione nazionale.
Invecchiata e oramai quasi fuori combattimento la bandiera Litmanen,l'undici di Baxter poggia le sue basi su alcuni calciatori che si sono fatti le ossa nell'Europa che vale.Jaaskelainen,Hyypia,Tihinen,Tainio,R.Eremenko,Vayrinen,
Forssell,A. Eremenko,S.Kuqi sono nomi conosciuti anche a coloro che seguono marginalmente le vicende del calcio internazionale.
Ambire al Play-Off è non solo azzardato, ma oggettivamente impossibile;piuttosto è verosimile che i nordici sgomitino coi gallesi per l'effimero,ma egualmente importante a questi livelli,terzo posto conclusivo.
Un modo per scalare sempre più posizioni nella considerazione generale...e nel Ranking Fifa...!


AZERBAIJAN:nel petrolifero stato sud caucasico con la mezzaluna sulla bandiera tricolore,l'ex terzino della Germania degli anni '70,Berti Vogts,neo assunto alla guida della nazionale, cercherà con tutti i mezzi possibili(pochini davvero)di evitare l'ultimo posto nel girone dagli assalti del Liechtenstein.Impresa difficile visto che il microstato alpino appare superiore.Per far ciò,il paese che si affaccia sul Mar Caspio si avvarrà di un nugolo di naturalizzati,tra i quali il serbo Branimir Subasic(Stella Rossa),che si può considerare la stella della selezione!


LIECHTENSTEIN:35.000 abitanti,160 km quadrati e...Mario Frick...! Per lasciare la palma di peggiore del raggruppamento all'Azerbaijan potrebbero e dovrebbero bastare!Oasi del bengodi fiscale,il microstato con la sua fresca e candida aria alpina rigenera menti,corpi e piedi di attacanti in crisi di identità!Anche stavolta non dovrebbe disattendere i pronostici...!



PROBABILE CLASSIFICA FINALE
(a lato le percentuali di qualificazione diretta o mediante il secondo posto.
Si precisa che le percentuali potrebbero subire alcune variazioni dovute al fatto che sono state giocate alcune gare)

1.GERMANIA (80%)

2.RUSSIA (80%)

3.GALLES (15%)

4.FINLANDIA (15%)

5.AZERBAIJAN (0%)

6.LIECHTENSTEIN (0%)








lunedì 1 settembre 2008

CHIUSO PER...FERIE!


Un saluto a tutti,finalmente stacco e vado in ferie.Per un pò non scriverò articoli,non commenterò nei Blog dei validi ragazzi che li curano,non seguirò eccessivamente la "sfera di cuoio"(purtroppo...)!
Ma state tranquilli,non sparisco,quindi tra un pò dovrete sopportare nuovamente i miei post e continuare ad "accettare" le mie intrusioni nei vostri Blog.;-)...
Ciao a tutti...!

P.S.:c'è un articolo sottostante l'ultimo relativo all'exploit delle "cipriote".Tratta del terzo raggruppamento di qualificazione a Sudafrica 2010...Avevo iniziato a scriverlo qualche giorno prima di...Vacanze a Cipro?...Finite!,ma l'ho terminato solo oggi.Se vi fa piacere dategli un'occhiata.

giovedì 28 agosto 2008


VACANZE A CIPRO?...FINITE!!!

I calciatori dell'Apoel Nicosia festeggiano la qualificazione al primo turno della Coppa Uefa dopo aver estromesso i serbi della Crvena Zvezda al Marakanà di Belgrado.



Ci-pro...Si-può!


I giocatori dell'Omonia festeggiano il gol vittoria contro l'AEK nella gara d'andata disputata all'Olimpico di Atene.





Stemma dell'Anorthosis Famagosta



Clamoroso ma meritatissimo "exploit" delle tre compagini della minuscola isola del mediterraneo(715.000 abitanti)che,scombinando i pronostici, accedono alle fasi successive delle due coppe.




ANORTHOSIS-OLYMPIACOS 3-0---0-1

APOEL-CRVENA ZVEZDA 2-2---3-3

AEK-OMONIA NICOSIA 0-1---2-2


La stupenda isola di Cipro meta del turismo internazionale per la dolcezza del suo clima,la limpidezza delle sue acque,i suoi siti storico-archeologici è però sempre stata anche sinonimo di volgari "razzie" dal punto di vista sportivo e per stare in tema,dal lato calcistico.Le squadre continentali abituate ad abbuffarsi di sole,mare e gol, ripartivano sempre con la "botte piena e la moglie ubriaca".Come i pirati, scappavano col bottino, lasciando dietro di se solamente macerie e null'altro.

Fino a questa stagione però.Perché i meteorologi indicano e suggeriscono che la...FESTA E' FINITA!Sembra che da Cipro quest'estate stia passando una burrasca,talmente potente ed inattesa che gli ospiti sono costretti a lasciare l'isola in fretta e furia e con la coda in mezzo alle gambe.

Almeno così pare a guardare i risultati(e le prestazioni,soprattutto)delle squadre isolane in questa sessione di coppe.Tre qualificazioni legittime,tre squadre di rango eliminate.Una tripletta storica,dai risvolti inediti e sorprendenti...Sorprendenti sì,ma non troppo!Se infatti andiamo ad analizzare le "rose" delle squadre cipriote, si noterà come i giocatori di "fascia media" abbondino e miscelati ai prodotti locali, che ovviamente sono parte delle varie selezioni nazionali, creano un "prodotto" in grado di rivaleggiare con squadre di medio livello(Aek e Stella Rossa),oppure addirittura andarsi a prendere la soddisfazione(Anorthosis) di costringere all'eliminazione una squadra di valore medio-alto come l'Olympiacos.Un undici che appena qualche mese fa si giocava l'accesso ai quarti della Champions League.

Si badi bene al fatto che questi passaggi di turno sono ampiamente legittimati da prestazioni decisamente sopra la media.La cosiddetta "fortuna" ha centrato poco o nulla.Ho visto gran parte della gara d'andata tra Aek ed Omonia ed il secondo tempo del ritorno.Tutti i 90 minuti di Crvena Zvezda-Apoel Nicosia(purtroppo al 92esimo RTS SAT,canale satellitare serbo, ha pensato bene di oscurare le immagini...chissà perché poi.Tra parentesi,sotto di due gol, i serbi hanno prima accorciato le distanze e poi a 4 minuti dalla fine hanno condotto la gara ai supplementari grazie alla benevolenza del guardialinee che ha segnalato la metà campo in seguito ad un gol "fantasma" su punizione di Milijas.La palla dopo aver battuto sulla barra trasversale ricadeva abbondantemente sulla linea di porta.Il segnalinee,non in linea,accordava un Gol inesistente).Gli "Highlights" di Anorthosis-Olympiacos.Ebbene:qualificazioni garantite da bel gioco,fluidità di manovra,occasioni da rete e padronanza tattica degl'incontri.

Certo,tutte queste prestazioni hanno chiaramente il marchio di tecnici forestieri e un unico comune denominatore:i calciatori venuti da fuori. Nelle loro "rose" infatti,gli stranieri sono in numero piuttosto elevato.Una domanda però:quali entità europee non rimpinzano le loro squadre di giocatori venuti da fuori?Sicuramente a Cipro ve n'è maggior necessità che altrove,visto le dimensioni ristrette del fenomeno,ma ciò sposta di poco le cose e non minimizza il bilancio di quest'agosto, che per i "visitatori" della bella Cipro ha portato tanto mare, molto sole ma anche parecchi mal di pancia.

E' probabile che nei sorteggi Uefa di domani a pranzo qualche dirigente continentale conscio della situazione abbia tutte le intenzioni di cambiare il programma e spostare le...VACANZE SETTEMBRINE da qualche altra parte,perché da quest'anno a Cipro ci si scotta e la febbre da insolazione può lasciare segni per molto tempo...!



Tra gli altri risultati da segnalare in questo turno di "Uefa",vanno menzionati:

il gol del Manchester City all'ultimo secondo che ha permesso agli inglesi di giungere ai prolungamenti,e nonostante le occasioni sprecate negli ulteriori 30 minuti la compagine "Blues ha acciuffato la qualificazione dal dischetto.

La rimonta dei francesi del Rennes(2-0)contro lo Stabaek grazie al "double" di Jerome Leroy.

L'impresa del "Depor" al Poljud di Spalato(0-2)che consente ai galiziani di avanzare,nonostante un avversario scomodo e lo 0-0 del Riazor.

La "sorpresa" dei ticinesi del Bellinzona capaci di estromettere gli ucraini del Dnipro(2-1),allenati da Protasov.

Il passaggio degli irlandesi del St Patrick's in rimonta(da 0-1 a 2-1,andata 2-2) sui più quotati svedesi dell'Elfsborg.

Le goleade di Stoccarda,Rosenborg,Besiktas,Napoli e Kalmar.




















martedì 26 agosto 2008




CECHI DI...RABBIA!


La clamorosa estromissione dagli ultimi europei in quel fatidico quarto d'ora di eclissi totale,lascia presagire che i "mitteleuropei" schiumeranno veleno dalle loro bocche!



L'errore decisivo di Cech che ha permesso alla Turchia di rientrare in gioco(provvisorio 2-2) e poi rimontare(3-2 da 0-2),qualificandosi così per i quarti di finale di Euro 2008.



GRUPPO 3: difficoltà, 2

Sorteggio complessivamente benevolo per i favoriti cechi.Triplo derby mitteleuropeo tra tre stati confinanti(Cechia,Slovacchia e Polonia)che dovrebbe delineare i primi 3 posti finali del gruppo.Attenzione però ai possibili inserimenti dell'Irlanda del Nord(già protagonista di un ottimo girone pre Euro 2008) e in seconda battuta della Slovenia,pronte ad approfittare di possibili cali altrui.







REPUBBLICA CECA:ancora scottati dalla bruciante eliminazione da Euro 2008 per mano della Turchia in quella sorprendente serata ginevrina di domenica 15 giugno,i "rossi" adesso passati nelle mani di Petr Rada, che ha sostituito un "monumento" come Bruckner,affronteranno l'inizio della nuova avventura nell'isidioso campo di Belfast,il 10 settembre contro i nordirlandesi.La squadra potrebbe ancora pesantemente risentire dello "shock" patito in quella infausta serata,un vero e proprio crocevia del torneo,visto il successivo cammino ottomano culminato con la sconfitta immeritata contro la Germania.
Ebbene l'autore del misfatto,quel Petr Cech irreprensibile col Chelsea, sarà ancora una volta uno dei baluardi della nuova avventura che partirà a giorni.Il recupero dell'indisponibile(durante gli europei)stella "londinese" Rosicky, sarà il termometro per capire se si possano gettare le basi di un fruttuoso cammino che conduca senza troppi patemi i centroeuropei a Sudafrica 2010.
Squadra che somiglierà molto all'ultima edizione estiva capitanata da Bruckner.A Rosicky e Cech andranno addizionati i "sempre presenti"(suppongo con un certo grado di sicurezza)Ujfalusi,Rozehnal,Grygera,Jankulovski,Jiranek e Kovac per il reparto arretrato(anche se il biondo Radoslav può ricoprire anche il ruolo di centrocampista di "rottura").Lo Sirl in costante crescita nello Zenit avrà senza dubbio l'occasione di bagnare di sudore la propria uniforme più di quanto abbia fatto sinora(una presenza).La zona in mezzo al campo, perso anche l'esperto Galasek per raggiunti limiti di età, e già accennato al virgulto Rosicky,si proporrà soprattutto di imbastire un calcio piuttosto fisico coi vari Polak,Plasil,David Jarolim e Sivok, ai quali nel corso delle qualificazioni,verrà dato aiuto da alcuni giovani emergenti dalle ultime rappresentative under 21,20 e 19.L'attacco ripone quasi tutte le proprie speranze nel recupero morale e tecnico di un ex campione,quel Milan Baros,detto il Maradona di Ostrava,fresco di trasferimento ai turchi del Galatasaray;"stella" un pò appannata dai troppi riflettori che la illuminarono nel suo sfolgorante inizio carriera.Il reparto "bomber" è però ben rifornito se consideriamo che Koller calcisticamente non è ancora "morto" e che il talento di Fenin dovrà prima o poi esplodere.Sverkos e Vlcek cercheranno di tappare eventuali falle di organico.

POLONIA:le ultime tre partecipazioni a tornei finali(mondiali 2002,2006 ed europei 2008)lascerebbero credere ai tifosi delle "aquile rosse" che il motto di De Coubertin sarebbe meglio metterlo in un cantuccio.Partecipare per partecipare sembra essere il "refrain" che accompagna gli "spostamenti" estivi(ogni biennio dal 2002,escluso solo l'europeo di Portogallo 2004) degli ultimi tempi.L'immagine che Bak e soci hanno lasciato ai tre ultimi tornei,dopo un'assenza di 16 anni,quelli intercorsi tra Messico '86 e Corea del Sud-Giappone 2002,è stata invero deprimente...per utilizzare un eufemismo.Euro 2008 non è stata l'eccezione alla regola, facendo piombare i numerosissimi supporters biancorossi nello sconforto e nell'impotenza di fronte ad una rosa povera di qualità e mezzi atletici,che sembra raschiare dal barile per ottenere qualificazioni che poi alla luce dei fatti si rivelano effimere,quasi deleterie.
Boruc,"Kuba" Blaszczykowski e Smolarek sono gli unici grandi interpreti di una banda pittosto mal sincronizzata.Krzynowek,Lewandowski,Jelen,Zurawski,Fabianski ed il brasiliano Roger Guerreiro,leggermente al di sotto dei "3 moschettieri" sopra menzionati, cercheranno di "alterare" in meglio un prodotto in generale di bassa qualità.Il girone però, consentirà alla truppa est-europea di cullarsi e crogiolarsi nell'attesa di un probabile Play-Off.Slovacchia e Nordirlanda dovrebbero essere tenute a bada e se casomai i vicini di casa,coloro che stanno dall'altra parte dei monti Tatran,ovvero i cechi,dovessero "bucare le gomme" quà e là nel percorso,non sarebbe così azzardato ipotizzare una nuova "Kermesse" finale per la nazione baltica dalla banidera bicolore.Un'altra vetrina che ci si augura abbia ben altre "esposizioni" rispetto ai recenti addobbi...

IRLANDA DEL NORD:Healy,Healy Healy;6 settembre 2006,l'appendice nordica dell'isola d'Irlanda sconfiggeva catastroficamente(per gli avversari,si badi bene) coloro i quali sarebbero poi divenuti i futuri campioni d'Europa.Poco tempo dopo ancora uno scintillante doppio Healy e la Svezia veniva abbattuta al Windsor Park.Per i verdi(che tra le due Irlande sono i più "scoloriti" dell'isola),quello che sembrava in partenza solo un sogno, nel corso delle qualificazioni sarebbe potuto rivelarsi una splendida favola ma al termine del mini-girone così non è stato.Il "nostro" Healy però,bomber piuttosto "taccagno" nel Fulham,ha mantenuto e rafforzato la propria classifica cannonieri,risultando complessivamente (al termine delle qualificazioni) il miglior realizatore di tutti i gruppi.Quello era un girone niente male composto da Spagna Svezia e Danimarca(tra le altre);questo è un "gironcino" per il quale fasciarsi la testa prima ancora di affilare le spade sembra vivamente sconsigliato.L'indimenticato terzino sinistro dello Sheffield United,Nigel Worthington,subentrato a quel Lawrie Sanchez protagonista della cavalcata ad Euro 2008,dovrà ancora una volta affidare quasi tutte le proprie ambizioni al "Kick and Rush"da applicare severamente nei matches casalinghi.La foga e la partecipazione tipicamente irlandese(anche dell'estremo nord dell'Ulster)faranno il resto.Virtù tecniche?Escluse da queste parti;un sacrilegio.Sarebbe come provare a fare andare daccordo i nazionalisti cattolici e gli unionisti protestanti.In Irlanda del Nord non si va troppo per il sottile e vada come vada...è sempre una battaglia!Sognare non è vietato e poi si riparte di nuovo il 6 settembre,a Bratislava.Una data storica,vero Mr Healy?

SLOVACCHIA:dalla scissione politica coi "fratelli" cechi,la Slovacchia ha avuto più da perdere che da guadagnare.Se i vicini praghesi si sono esaltati nelle varie competizioni internazionali,sia a livello "senior" che tra i giovani,la Repubblica Slovacca,così come nell'economia,a stento ha tenuto il passo,nel calcio ha dovuto inchinarsi ai fratelli d'un tempo.Ha perso spesso e volentieri terreno;così nel calcio è stata marginalizzata della forza e mediaticità dei vicini-rivali:amici di un tempo neanche tanto distante.
Weiss,l'allenatore,militante nella rosa della Cecoslovacchia di Italia '90,avrà un compito interessante:sfruttare il fiorire di una buona generazione per arrivare a scalare le gerarchie del calcio europeo in un raggruppamento piuttosto alla portata di Vittek e compagni.Se il terzo posto è l'obiettivo minimo fissato dalla federazione slovacca,il secondo,ipotizzando la corsa sulla vicina Polonia,non sembra essere un miraggio impossibile da raggiungere.
Gli uomini su cui il tecnico farà leva per fare il grande salto verso una storica(e tutto sommato possibile) qualificazione ad una fase finale saranno per lo più una miscela di gioventù ed esperienza.
Skrtel,l'atletico ed aitante "centrale difensivo" dei Reds;il geniale centrocampista-fantasista del Rosenborg Sapara;
il "talentino" partenopeo Hamsik;la "ficcante" punta del Bochum Sestak;il capitano di lunghe battaglie Vittek, appena approdato ai francesi del Lilla dal Norimberga;il terzino sinistro del WBA Marek Cech,da valutare nella sua difficile stagione inglese dopo la non esaltante esperienza ai "Dragoes" del Porto;l'ariete molto mobile e valido anche dal punto di vista tecnico Holosko,riferimento dell'attacco del Besiktas;l'anziano bomber del retrocesso Norimberga Mintal,assuefatto a mille lotte e garanzia di reti "pesanti";Vratislav Gresko,"indimenticato interista",autore di buone stagioni in Germania.Un contingente non molto ampio, ma sufficiente per intraprendere un cammino impervio ma non privo di speranze.Un "biglietto" per i Play-Off è alla portata;la vera impresa la si dovrà fara allora,nel doppio confronto dentro-fuori con un'altra "seconda".

SLOVENIA:l'epopea d'oro del biennio 2000-2002 con una sorprendente doppia qualificazione alle fasi finali di un europeo ed un mondiale, ha rappresentato l'apice del movimento calcistico del piccolo stato dell'alto adriatico.Gli interpreti di allora avevano i nomi roboanti di Zahovic ed Acimovic;elementi di assoluto valore internazionale.Da allora molta acqua è passata sotto i ponti e l'emersione di nuovi grandi talenti in un paese di poco meno di 2 milioni di persone è impresa titanica e realisticamente sporadica nel tempo. Questa nuova infornata infatti,ha portato qualche buon calciatore,ma ciò probabilmente non basterà a Novakovic ed amici per inseguire la chimera del secondo piazzamento nel raggruppamento.
Handanovic(quello dei friulani) in porta sembra essere una sicurezza,Bostjan Cesar,tornato al Marsiglia,Branko Ilic e Bojan Jokic sono gli elementi di maggior spessore della retroguardia.Zlogar del sorpendente Omonia, Sisic dell'Olympiacos,Koren,cavallo da corsa del WBA,Vrsic del FC Timisoara e soprattutto l'esperto Ceh,uomo squadra con il numero maggiore di presenze nella rosa(ma un pò in disgrazia col suo club,il Khimki), faranno luce(per se stessi)e buio( si spera per i rivali) incessantemente a centrocampo.Le scintille offensive dovranno scoccare da tre piedi:quelli un pò grezzi di Lavric e Novakovic,lungagnoni ma col fiuto del gol, e quelli ben più sensibili del tenero Birsa.
Passato il genietto Zahovic,nella regione carsica si vola basso.Oggettivamente librarsi in aria non è agevole e più di un terzo posto finale non si dovrebbe riuscire a fare.Usiamo però il condizionale.

SAN MARINO: come al solito nel Monte Titano aspettano già con ansia e trepidazione la prima gara che avrà luogo il 10 settembre nel piccolo e delizioso staterello.Partita che si disputerà contro la truppa polacca.E come al solito il tebellone del minuscolo stadio "nazionale"...l'Olimpico,accoglierà aggiornamenti costanti e continui,quasi esclusivamente per una squadra soltanto:l'undici ospite.Umiliazioni gratuite ad un manipolo di ragazzi sacrificati dal meccanismo di partecipazione "open" anche ai cosiddetti microstati(San Marino ma anche Andorra,Liechtenstein,Far Oer,minuscole realtà che si sono aggiunte da oramai diverso tempo alle "maglie nere"Malta e Lussemburgo)e che si ritrovano così al cospetto di un qualcosa molto più grande di loro,sempre col terrore della figuraccia epocale che incombe.
Sulla squadra non dirò nulla,perchè nulla c'è da dire.Sui pessimi risultati(a livello di score) e continuativi nel tempo(da quando è entrata a far parte dell'Uefa),è invece necessaria una breve analisi.Bisogna difatti sottolineare il distinguo con alcune realtà similari,come le già citate Liechtenstein e Far Oer;il fatto che abbiano già brindato più volte con sconfitte accettabili a livello di punteggio o anche strappando miracolosamente qualche risultato da "grido"(comprese alcune vittorie),deve far riflettere attentamente la peggiore delle 53 federazioni europee.


PROBABILE CLASSIFICA FINALE

(a lato le percentuali di qualificazione diretta o mediante il secondo posto)

1.REP.CECA (75%)

2.POLONIA (55%)

3.SLOVACCHIA (40%)

4.IRLANDA DEL NORD (30%)

5.SLOVENIA (20%)

6.SAN MARINO (0%)



lunedì 25 agosto 2008

TRA EMMENTAL SVIZZERO,FETA GRECA
E LABANEH ISRAELIANO,
SEMBRA PROPRIO UN GIRONE DI...BURRO!!


La Grecia testa di serie,e gli accoppiamenti verificatisi dall'estrazione dai "Pot" B e C hanno favorito la creazione di un gruppo debole scombinando i piani di molte altre favorite,costrette a scornarsi in altri gironi!

La festa è finita?


GRUPPO 2:difficoltà, 1
Dalle boccette di vetro sono uscite le peggiori squadre dei rispettivi gruppi di merito A e B.La Svizzera era la penultima del Pot C.
Che dire di più:andrà in Sudafrica una nazionale non proprio di alto livello ed un'altra avrà la seria possibilità di arrivare ai Play-Off



GRECIA:sembrano oramai lontani anni luce i festeggiamenti dell'armata ellenica per l'Europeo vinto in modo sorprendente in terra lusitana.L'ultimo europeo ha riportato sulla terra i "Dei greci".Non più voli pindarici dunque ma sotto col lavoro.Perciò l'estrazione dell'inverno scorso per Sudafrica 2010 è stata accolta con moderata soddisfazione ad Atene e dintorni,consentendo a Rehhagel di pianificare la scalata all' "Olimpo sudafricano" attraverso qualificazioni morbide,grazie ad un gruppo abbastanza "tenero".Ciò permetterà ai giocatori biancoblu di affrontare gli impegni in modo graduale senza doversi preoccupare di avere delle cosiddette "Big" nel proprio cammino.
Aver evitato Inghilterra,Turchia,Russia dal Pot B e Ucraina,Serbia o Danimarca dal Pot C consente a Gekas e soci di partire coi favori(sebbene lievi) dei pronostici, per la qualificazione diretta.
La squadra,oramai da 7 anni nelle sapienti mani di Rehhagel,ha necessità di essere svecchiata in quanto i cardini storici,reduci dall'Europeo vinto e quasi tutti mantenuti nei posti di combattimento sino agli ultimi incolori europei elvetico-austriaci,non affronteranno con tutta probabilità questa nuova fatica,in vista di una competizione che fra 2 anni vedrà molti di loro in età da prepensionamento.
I vari Giannakopoulos,Basinas,Dellas,Nikopolidis(che ha già detto addio alla nazionale...per fortuna!),Karagounis Goumas,Antzas,Liberopoulos che hanno ancora fatto parte della spedizione del 2008 è auspicabilmente immaginabile che saranno gradualmente avvicendati.
La nuova Grecia avrà una faccia sì più giovane,ma anche più povera dal punto di vista tecnico.Si baserà essenzialmente su alcuni uomini che faranno da tramite tra la vecchia e vincente generazione e i pochi nuovi virgulti che offre il panorama ellenico.
Parliamo ovviamente di Seitaridis, Charisteas, Papadopoulos,ai quali vanno aggiunti gli Amanatidis,Patsatsoglou,Vyntra,Samaras,Tziolis,Salpigidis,Mantzios,Lagos,
Gekas,Torosidis,oramai stabili presenze nelle convocazioni di Rehaggel.A loro va aggiunta la forza fresca delle due giovani "stelline", Papastathopoulos e soprattutto Ninis,del quale si attende l'esplosione a breve volgere di tempo.
Come disse alla fine di quest'ultimo negativo europeo la vecchia volpe di Otto,i miracoli si fanno ogni 30 anni.Vincere questo girone però,non avrebbe nulla di miracoloso...


ISRAELE:sorteggiata in qualità di ultima del secondo gruppo di merito in base al proprio coefficente,la squadra mediorientale allenata da Kashtan cerca la sua seconda storica qualificazione ad una rassegna iridata dopo i mondiali del'70.Qualificazione che però avvenne partendo dal più agevole cammino della confederazione asiatica.
Allo stato attuale del sorteggio,avendo pescato dal Pot A una compagine come quella greca ed essendo "entrata" dal Pot C la Svizzera,non si può certo affermare che Benayoun e compagni non possano giocarsi le loro "chance" per puntare magari al Play-Off.
Le sorti della squadra saranno prevedibilmente nelle mani di Aouate,portiere titolare del Depor e nei piedi e nella testa del ventottenne centrocampista-fantasista dei "Reds",Yossi Benayoun.Un uomo in grado da solo di cambiare i destini dell'intera squadra e i fragili equilibri del girone.
Contributo decisivo in termini di realizzazioni arriverà dagli "stranieri":il naturalizzato argentino Colautti ed il nigeriano Toto Tamuz Temile,in Israele con la famiglia dalla tenera età di 2 anni.I due Ben "inglesi",Haim e Sahar(del M.City e del Portsmouth rispettivamente)cercheranno di portare maggiore esperienza internazionale ad una squadra,in cui un nocciolo importante è formato dai giocatori "locali".
La squadra israeliana ha terminato al quarto posto le ultime qualificazioni europee,dietro a Croazia,Russia,ed Inghilterra.Un girone impossibile nel quale ha però dato parecchio filo da torcere,ritrovandosi per buona parte del cammino nelle posizioni che le avrebbero garantito la partecipazione ad Euro 2008.
Non si vede perchè non potrebbe anche vincere questo girone,che definire comodo sembra risultare un eufemismo.


SVIZZERA:la peggior squadra vista agli ultimi europei riparte il 6 settembre da Ramat Gan,in Israele per tentare di bissare la qualificazione a Germania 2006, cercando di "lavare",se possibile l'immagine negativa destata in una competizione che ha avuto il vantaggio di organizzare.Kobi Kuhn,afflitto da problemi familiari durante gli europei,ha lasciato la guida della selezione ad un uomo che conosce bene gli "affari rossocrociati".Si tratta di un "santone",quell'Ottmar Hitzfeld,che proprio dalla Svizzera cominciò la carriera di allenatore.
Laureato in matematica,dovrà dar fondo alle sue abilità algebriche per far quadrare i conti avendo a disposizione un materiale a dir poco esiguo,benchè sufficiente a livello di qualità,ma estremamente eterogeneo per ciò che concerne le etnie di appartenenza dei suoi ragazzi.
Il fatto poi che molti giovani calciatori della confederazione abbiano scelto altre strade,cioè quelle di cambiare nazionalità prima del compimento dei 21 anni (come da regolamento,avendo già indossato le maglie rossocrociate giovanili),depaupera ancor più un movimento che naviga a vista per evidenti numeri anagrafici dello stato alpino.
Kuzmanovic(Serbia),Rakitic(Croazia),Petric(Croazia) sono i nomi più altisonanti di una diaspora che negli anni potrebbe causare gravi danni,se molti altri giovani di famiglia straniera volessero emulare queste iniziative.
Comunque:le esperienze vincenti nel calcio tedesco dovrebbero consentire legittime speranze ai colorati tifosi rossocrociati per acciuffare almeno un posto che valga gli spareggi.E' lotta a tre.
L'ossatura della squadra si basa sul blocco "tedesco".Benaglio in porta,il "cavallo"Magnin a scatenarsi sulla fascia sinistra,Barnetta a dare luce al centrocampo,Frei a dare stoccate davanti.A questi elementi non si possono non aggiungere gli "inglesi" Behrami(famiglia kosovara),Gelson Fernandes(origine capoverdiana),Senderos(centrale difensivo di famiglia spagnola,in procinto di passare in prestito al Milan),Djourou("Gunners"nato in Costa d'Avorio),Dzemaili(macedone con famiglia originaria dell'Albania).
Il "turco" Inler ed il neo-laziale Lichtsteiner completano il parco di "espatriati" di maggior livello.
Altri due giocatori di famiglie turche avranno molta voce in capitolo per motivi diversi:Derdiyok,perchè giovane e talentuoso;nei movimenti ricorda un fenicottero ed è ancora appartenente ad una società elvetica,il Basilea;il "vecchietto" Hakan Yakin,da poco accasatosi in Qatar offrirà il consueto apporto di esperienza.
Cabanas(origini spagnole) e Vonlanthen(colombiane)faranno comunque parte del progetto Hitzfeld essendo due elementi dotati di un certo talento.
Insomma un crogiolo di etnie e popoli per uno stato delle tre confederazioni nel quale convivono ufficialmente tre lingue(tedesco,francese ed italiano)e una moltitudine di altre parlate dalle famiglie dei calciatori sopra menzionati.
Un paese che al suo "poliglottismo" vorrebbe aggiungere con molto piacere anche un altro idioma...magari l'Afrikaans!


MOLDOVA:costola storica dello stato romeno,la lingua ufficialmente parlata,il moldavo,altro non è che il romeno;l'antica Bessarabia,una delle 15 schegge sorte e risorte della dissoluzione dell'Urss,avrà il non facile compito di garantirsi la quarta piazza finale,effimera quanto si vuole,ma altri obiettivi non ce ne sono al momento.
Il compito di rivaleggiare con la Lettonia sarà affidato ad un moldavo d'eccezione,il moldavo più conosciuto del football:Igor Dobrovolski.
Moldavo di Tiraspol(anche se nato ad Odessa,in Ucraina) capitale della contesissima regione della Transnistria.Regione a maggioranza russo-ucraina che tramite un referendum si autoproclamò indipendente.
Tralasciando la geopolitica e ritornando al calcio si può dire che "Dobro" nato in Ucraina,ma che iniziò a fare sul serio nel Nistru Chisinau(Moldova romena)ha davvero poco da cui attingere nel tentativo di fare un passo in avanti nelle gerarchie del calcio europeo.
La maggior parte degli elementi di valore gioca in Russia e Covalciuc dello Spartak Mosca nè è la stella.Epureanu e l' "anziano" Rebeja del FC Mosca,Viorel Frunza,goleador con un passato in Romania ed ora nella squadra caucasica dello Spartak Nalchik,Zmeu,centrocampista del Vaslui sono gli altri elementi di maggior spicco.
Il termine Zmeu in romeno ha due significati:aquilone,oppure personaggio immaginario delle favole generalmente di indole cattiva.
Ebbene,per quanto la "favola" dei tifosi moldavi possa far volare alto come fa un aquilone,la realtà dice a chiare lettere che il sogno di sorvolare i caldi cieli sudafricani va riposto immediatamente nel cassetto.
Qui si tratta di sopravvivenza e rivalità tra due stati sorti dalle macerie dell' ex Unione Sovietica,c'è poco da pensare ad altro;è in palio il quarto posto e basta; bisogna remare tutti insieme per quell'obiettivo.


LETTONIA:terminata la sbronza del 2004,di quella incredibile qualificazione agli europei di Portogallo eliminando la Turchia semifinalista dei mondiali precedenti,dalle parti di Riga si è ritornati in fretta e furia coi piedi per terra.
Starkovs,riportato a capo della Lettonia che fu sua in quel periodo,ha poco di cui rallegrarsi.
Invecchiando(quasi 29 anni)l'unico talento a sua disposizione,la velocissima punta Verpakovskis,affidandosi ad uno dei portieri del favoloso Rubin Kazan,la vecchia conoscenza Kolinko(gioca però come secondo di Ryzhikov nel Rubin),il biondo tecnico lettone dovrà fare,come si suol dire,le nozze coi fichi secchi.
Con l'ultimo posto già assegnato al modestissimo Lussemburgo,sarà ferrea lotta per il quarto gradino contro i "cugini" moldavi;gialloblu che però nel complesso si lasciano preferire.
Chi vivrà vedrà...!


LUSSEMBURGO:Guy Hellers,indimenticato giocatore dello Standard Liegi ha solo un alleato(come sempre):il tempo.Tra falli,falletti,traverse,pali,occasioni mancate dagli avversari,benevolenza arbitrale,dovrà attendere che le lancette dell'orologio girino sempre più lestamente.In tutti quei casi menzionati,e se si verificano tutti insieme c'è quindi la residuale speranza che il pallottoliere in qualche gara casalinga lo si possa lasciare in santa pace.Chiaramente ci vuole anche l'aiuto divino per una nazionale che da quando seguo il calcio(1981)non ha dato nessun segno di miglioramento.Piuttosto,come il gambero,continua a fare passi indietro.Jeff Strasser,34 anni del Metz(Ligue 2) è l'unica parvenza di giocatore,poi... parrocchia allo stato puro.Eppure altre piccole realtà hanno saputo migliorarsi, pur rimanendo nei propri limiti dettati dal numero ridotto della loro popolazione.Sesto posto senza patemi per gli scommettitori(niente di nuovo sul fronte occidentale).

PROBABILE CLASSIFICA FINALE

(a lato le percentuali di qualificazione diretta o mediante il secondo posto)

1.GRECIA (55%)

2.SVIZZERA (53%)

3.ISRAELE (51%)

4.MOLDOVA (0%)

5.LETTONIA (0%)

6.LUSSEMBURGO (0%)




LA PROVA DEL...NOVE!

Uno sconcertante,inedito ed agghiacciante
secondo tempo della squadra "Che",regala la "Supercopa"
ad un incredulo Real Madrid!
Unai Emery, il grande responsabile della disfatta
dai contorni vagamente comici,
deve prendersi tutte le responsabilità
per la scriteriata gestione del secondo tempo
e dare spiegazioni per aver ricoperto di ridicolo la società valenciana!
Nella foto:Villa e sullo sfondo Baraja,non credono ai loro occhi!!!
Mai visto!Mai vista una cosa come quella successa nella scorsa serata madrilena da quando seguo il calcio(cioè da molto),ancor più a questi livelli....!
Mancano 18 minuti alla fine della gara:si è sull'1-1(andata 3-2 per i valenciani),un uomo in più dalla fine del primo tempo per Albiol e compagni.
Van Nistelrooy pensa bene di fare un'entrataccia sotto gli occhi dell'arbitro:seconda ammonizione e doccia pronta ad aspettare l'olandese,come prima aveva accolto l'altro "orange",Van Der Vaart.
Ricapitoliamo quindi:Valencia con il risultato a favore e due(2!)uomini in più sul terreno.Il tutto con poco più di un quarto d'ora da giocare.
Sapete quello che avverrà in quel breve lasso di tempo??Un nubifragio dalle proporzioni dell'uragano si abbatterà sulla squadra scesa in campo coi colori arancio e nero.
In Undici minuti gli uomini di Emery riescono non solo a non segnare,bensì(tenetevi forte!)a raccogliere 3 pappine dentro al loro sacco.
Ebbene sì...!Non stiamo sognando,non siamo neanche al cinema davanti ad un orripilante film dell'orrore:siamo nella scala del calcio spagnolo;il Santiago Bernabeu.Il teatro di un incubo a tinte arancio-nere, lo scenario dell'abisso per il Valencia.Un regalo stratosferico, che le "merengues" accettano,ma credo che stamane stessa facciano fatica anche loro a comprenderne i motivi.
Minuto 76:Corner dalla destra dell'attacco madrileno;Hildebrand(tutta la sera insicuro)non esce,la palla dopo aver colpito la traversa su un colpo di testa di Diarra carambola sul corpo di Albelda;Sergio Ramos da due passi infila facilmente.
Sembra fuorigioco;l'arbitro consulta il segnalinee,il quale dopo un breve conciliabolo da il via libera per la convalida della segnatura:giusto così!
La frittata non è ancora fatta poiché mancano ancora 12 minuti(tra cambi ed esultanze varie si sono persi più di 2 minuti),ma l'impressione che se ne ricava(la strana sensazione l'avevo già dall'inizio della seconda parte)è che Villa e soci non rimonteranno:così sarà,anzi...il temporale è solo al principio!
Il Valencia,tramortito,sembra addirittura svagato.Complice un disastroso Emery,attacca eseguendo "cross" dalla trequarti,preda della difesa guidata da Pepe ed Heinze.Lo scambio rasoterra,l'uno-due,avendo 2 uomini in più, garantirebbe continue azioni pericolose,porterebbe al possibile pareggio.Niente di tutto ciò:Emery oltretutto pensa in colpevole ritardo al fatto che bisogna sostituire un centrale difensivo(Albiol),che contro una squadra in 9 è perfettamente superfluo.Inserisce una punta:l'ex Morientes!
Il problema è che la continua ricerca della palla alta non fa altro che far abortire dalla nascita le potenziali azioni pericolose del Valencia consentendo agevolmente ai madrileni di rifiatare,controllare e giocare col cronometro...!Gestione della gara davvero raccapricciante,ma il bello(o brutto,dipende da che lato lo si veda),deve ancora giungere...
Minuto 85:De la Red avanza oltre la metacampo;vede Hildebrand leggermente avanzato,prova un calcio a giro con l'interno destro a sorvolare il tedesco.
L'ex dello Stoccarda si libra in volo come lo farebbe una gallina;tocca appena la palla che entra nelle maglie della porta "Che";rete che certifica il 3-1 per gli esterrefatti "blancos" di Calderon:da rimanere increduli e basiti allo stesso tempo...!
Eppure basterebbe solo un gol per arrivare a giocarsi i supplementari.In fin dei conti mancano 5 minuti più recupero e c'è una disparità numerica imbarazzante...!Basta solo smetterla di fare cross da metà campo...Invece?
Minuto 88:Retropassaggio(!)dei centrocampisti valenciani,la palla è gestita(!)da Alexis che pensa bene di alleggerire verso Hildebrand.Peccato che tra il tedesco e lo spagnolo ci sia il rapido argentino G.Higuain che si inframmezza tra i due,ringrazia,scarta il portiere e ridicolizza tutto il popolo valenciano...4-1...!!!
Lo scempio realizzato da Alexis è solo la ciliegina sulla torta di 45 minuti da incubo:la sentenza di una gara gestita in maniera dilettantistica.
Il tardivo gol di Morientes,che fulmina Casillas da posizione centrale(minuto 89), su preciso filtrante(non cross...PASSAGGIO FILTRANTE RASOTERRA!) di Villa non fa altro che acuire i demeriti del..."fantasma di una squadra" chiamata Valencia ed i rimpianti dei tifosi della città mediterranea.
Il fischio finale sancisce una giusta,storica,epica,irriverente ed indescrivibile vittoria delle "merengues" a scapito di una compagine inguardabile e che si è ricoperta di vergogna a partire dalla guida tecnica.
Unai Emery,sul banco degli imputati,dovrà dare diverse spiegazioni per questa allucinante battuta d'arresto;una macchia difficilmente cancellabile nel prosieguo dell'annata.
Una spina conficcata nei fianco e di difficile estrazione.
Una ferita che rischia di lasciare profondi segni sulla squadra,una "Waterloo" stordente che potrebbe avere ripercussioni sulla truppa, compromettendone il morale nella continuazione della stagione.

venerdì 22 agosto 2008


CI SARA' DA SUDA...FRICA!!!!!

Kazakistan-Andorra ha ufficialmente aperto la caccia europea ai 13 posti assegnati al vecchio continente per l'edizione del mondiale che verrà.

Nella foto:il talento del Borussia Dortmund,Tamas Hajnal,ripreso in tre fasi di gioco.

53 paesi duelleranno(alcuni dei quali improvviseranno solamente la "battaglia")a partire dai primi di settembre per i "soli 13 posti spettanti all'Europa e messi in palio dalla FIFA.8 gruppi da 6 squadre,uno da 5.Le prime direttamente a Città del Capo,le 8 migliori seconde si sfideranno per i 4 posti rimanenti.Ciò vuol significare che la peggior seconda dei 9 gruppi verrà scartata senza alcuna possibilità di Play-Off.TERRIBILE...!Gli echi di un mondiale a 48 squadre si fanno sempre più pressanti;al mondiale andranno 3 compagini in meno che agli "europei".Urge porre rimedio a questa situazione paradossale che penalizza oltre misura l'Europa a vantaggio di altre confederazioni.Un mondiale a 48 con 12 gironi da 4,le prime due qualificate ad una seconda fase con 8 gironi da 3 sarebbe auspicabile.Le vincenti degli 8 gironi da 3 andrebbero a fare i quarti.Ossia:una sola partita in più per chi arriva sino in fondo...In fondo i tempi cambiano e bisogna adeguarsi:anche la FIFA deve farlo.

In ogni "Post"che scriverò(tempo permettendo),presenterò i 9 gironi e descriverò ed analizzerò brevemente le 53 partecipanti e sommariamente i rispettivi migliori interpreti,le loro carte da giocare per poter andare nell'emisfero sud tra meno di 2 anni,le possibili/probabili sorprese e l'asprezza dei rispettivi gruppi.Mi addentrerò in una materia opinabile e facilmente smentibile:cercare di abbozzare dei pronostici che siano quanto più fedeli alla realtà(o almeno alla realtà che vedo io coi miei occhi).Per ogni gruppo vi sarà anche una valutazione di difficoltà dello stesso che va da 1 a 5 e un'ipotetica classifica finale con a fianco le chance percentuali di ogni nazionale.Iniziamo naturalmente con il primo gruppo:

GRUPPO 1,difficoltà:4


Un girone decisamente tosto nel quale il Portogallo avrà qualche difficoltà a legittimare il ruolo di favorito,insidiato da Svezia e Danimarca e una nazionale in lenta ma costante ascesa come l'Ungheria potrebbe ritagliarsi un ruolo importante;l'Albania dovrebbe fare da contorno e potrebbe essere l'ago della bilancia in casa sottraendo alcuni punti.Malta vorrà fare qualche scherzetto a La Valletta,basta solamente non caderci...!



PORTOGALLO:terminata l'era Felipao Scolari la squadra è ora affidata al flemmatico Queiroz,"secondo" di Sir Alex Ferguson al M.U. negli ultimi anni.
Ha la prima chance di passare il turno;la squadra viene da piazzamenti costanti nelle zone alte,ciò a partire dagli europei '96 e sino agli ultimi di Austria-Svizzera.Agli ultimi mondiali ha sfiorato la finale chiudendo poi al quarto posto.Squadra oramai consolidatasi nel Gotha calcistico europeo,piena di talento,deve smaltire in fretta la cocente eliminazione patita dalla Germania agli ultimi europei(imprevista ma meritatissima) .Assenza cronica di una prima punta di livello,ancor di più adesso dopo il "saluto" del vecchio bomber Pauleta.Possiede una trentina di calciatori di livello su cui fare afidamento,buoni ricambi in quasi tutti i settori a parte il ruolo di portiere e di punta centrale.Queiroz dovrà cercare di recuperare il miglior Miguel per la fascia destra,giocatore che sarà l'alternativa dell'ottimo Bosingwa; il tutto nella speranza che sparisca dalla circolazione l'inguardabile Paulo Ferreira.Serve maggior nerbo a centrocampo e per questo si aspetta la stagione di Manelele(Manuel Fernandes),di ritorno al Valencia.J.Moutinho e M.Veloso sono però già due garanzie.Difesa centrale con ampi e validi ricambi(Pepe,Ricardo Carvalho,Fernando Meira,Bruno Alves;sempre riesca a recuperare,c'è anche Jorge Andrade)Le scorribande offensive saranno garantite dai funamboli C.Ronaldo,Quaresma,Nani e forse Yannick Djalò,se il tecnico deciderà di buttarlo nella mischia.La scintilla partirà dal solito Deco.Si aspetta la rinascita in nazionale di Simao dopo il pessimo europeo.Il buon Carlos Queiroz potrebbe aggiungere linfa nuova recuperando e buttando nella mischia la preziosa ala destra Danny,ottimo interprete nella Dinamo Mosca di quest'anno.Oltre alla punta centrale,come sottolineavo,l'altro annoso problema è quello del portiere,dopo il ritiro di Vitor Baia.Ricardo non fornisce garanzie adeguate,forse Quim sarebbe da preferire.Vedremo!


SVEZIA:il pessimo europeo della formazione allenata da Lagerback non esclude il fatto che in questo difficile gruppo la squadra dai colori gialloblu non abbia la seconda chance di partenza.Però per superare le forche caudine del gruppo e tentare di aggrapparsi verosimilmente al secondo posto,Kallstrom e soci dovranno giocarsi a fondo le proprie possibilità,cercando di tenere alla larga gli attacchi di Danimarca ed Ungheria.Tutto questo partendo dal presupposto che i lusitani afferrino il primo posto.La via dei Play-Off passa quindi dalla vena di un gruppo solido ma privo di "verve" e brillantezza tecnica,o almeno nelle dosi necessarie a garantire la buona riuscita del progetto.Ibrahimovic e Kallstrom sono gli unici talenti di una squadra che probabilmente dovrà rinunciare ai cardini Ljungberg e H.Larsson:oramai in età pensionabile il primo,scarico il secondo.Il portiere Isaksson,lento nei movimenti,non è certo una saracinesca;la difesa farà leva sull'ottimo terzino destro Stoor,appena acquistato da Roy Hodgson per il suo Fulham.Stoor e poco altro,visto che Mellberg,Majstorovic,Granqvist,Nilsson e Hansson sono tutt'altro che fenomeni, sebbene siano buoni pedatori.Il centrocampo punterà sulla stella lionese di Kim Kallstrom e sulla crescita in Championship di Seb.Larsson.Forse sarà reintegrato il talentuoso "mediorientale" Kennedy Bakircioglu e Linderoth se sta bene risulta essere un ottimo interprete in ciò che concerne la gestione del gioco.L'attacco,perso(?) il riesumato(appositamente per gli europei)Larsson,sarà tenuto in piedi dalla fantasia oltremodo intermittente dello "slavo" Ibrahimovic,sempre abbastanza deludente in maglia gialloblu,dal talento ancora acerbo ad alti livelli di Elmander e dalle stoccate del bomber del Werder,Rosenberg.Da valutare un buon giocatore quale Berg del Groningen:ha i numeri per fare bene.Senza troppe prime donne quindi,la sqadra scandinava dal gioco monocorde,ha comunque un gruppo sufficientemente temprato,solido ed atletico per affrontare con fiducia gli impegni complicati che l'attendono.Ma guai a distrarsi,perchè dietro non staranno a guardare.



DANIMARCA:La Danish Dynamite,guidata da ormai 8 anni dall'inossidabile ex grande difensore centrale Morten Olsen,ricordo di una grande generazione che fu,avrà la seria possibilità di insidiare l'ipotetico secondo posto che i pronostici danno alla Svezia per un'inezia;Play-Off,che invece sarà appannaggio della nazionale che saprà sbagliare meno.Assente agli ultimi europei ed ai mondiali 2006,bisogna risalire alla competizione continentale del 2004 per rivedere i biancorossi partecipi di un torneo finale.Da allora molto è cambiato,ma non la guida tecnica.
Selezionatore che si affiderà principalmente a 4 uomini:i difensori centrali Laursen ed Agger,il mediano tutto fosforo e muscoli Poulsen e la stella offensiva che risponde al nome del ragazzino Bendtner,ariete tutta classe e numeri dei "Gunners".
A questi 4 "pilastri" vanno aggiunti elementi di sicuro affidamento come Tomasson,appena rientrato in Olanda,Rommedahl,rapida ala dell'Ajax,il centrocampista del Fulham Andreasen,quello del Werder Daniel Jensen,il telento offensivo di Kahlenberg e i centimetri di Soren Larsen,uscito dal giro del grande calcio e della Champions,per accasarsi al più modesto Tolosa.Tutta qua:forse si,ma qualche giovane da dietro sta già premendo e le cocenti delusioni degli ultimi due tornei mancati faranno il resto per motivare una squadra già motivata di suo.Raggiungere i Play-Off è nelle corde di questa nazionale;beffare i cugini svedesi è possibile.Per arrivare al primo posto serve la collaborazione di Deco e compagnia,però partendo bene già da subito,contro un rivale diretto come potrebbe essere la sorprendente rivitalizzata Ungheria,gli scenari potrebbero già delineare un cauto ottimismo.



UNGHERIA:Erwin Koeman,il tecnico olandese fratello del famoso "rambo", avrà la succulenta possibilità di cimentarsi in un qualcosa di decisamente interessante:provare a far rinascere l'Ungheria dopo più di un ventennio nel quale è rimasta in un cono d'ombra e provare a farlo con una generazione interessante:mix di giovani e gente arrivata al giusto punto di maturazione.Gruppo che ha ampi margini di miglioramento e fame di risultati.
Cullare il sogno di chiudere il girone al secondo posto potrebbe non essere una sfida impossibile da vincere.Quella che solo 2 anni fa era una chimera oggi per Koeman rappresenta una gustosa sfida da lanciare agli avversari diretti(Svezia e Danimarca),senza il timore di essere preso per visionario.Se vogliamo anzi,rispetto alle due nordiche,la nazionale magiara possiede attualmente una dose di talento maggiore,sebbene per via dell'età e dell'inesperienza internazionale è ancora da valutare l'impatto di questa squadra in un girone così arduo.Giocatori come Gera,Juhasz,Huszti,Hajnal(nella fotografia sopra),Halmosi,Vadocz,Dzsudzsak ed il veterano Pal Dardai non hanno nulla da invidiare ai migliori giocatori della Svezia o della Danimarca.Questo gruppo d'atleti ha raggiunto un "status symbol" tale nei propri club di appartenenza,che quella che qualche tempo fa sarebbe stata un'impresa,adesso potrebbe essere catalogata come un normale avvicendamento nelle gerarchie europee,dovuto ai miglioramenti di un gruppo.La nazionale magiara under 19 ha sfiorato la finale agli ultimi europei.La stellina di quella squadra era tale Krisztian Nemeth,19enne del Liverpool,ragazzo che in carriera ha devastato le reti delle porte avversarie già da quando era poco più che in fasce.Altri ventenni o giù di lì,potranno corroborare il progetto di Koeman.Mi riferisco a Farkas,un'88 della Dynamo Kyiv,Feczesin,ventiduenne del Brescia,Tozser,23 anni,passato in estate dai greci dell'Aek al Genk belga:giocatore molto fine e dotato di un ottimo piede;tra i giovani più in vista,da segnalare anche Kadar,difensore del Newcastle.
Il bisonte ventiseienne del QPR,Buzsaky;Vanczak,difensore del Sion;Bodor,26 anni terzino destro del Roda;Szelesi dello Strasburgo;Low,difensore del neopromosso Hoffenheim ed il secondo portiere del Sunderland Marton Fulop completano un gruppo che potrebbe azzannare i Play-Off e sperare di agguantare, una qualificazione che manca da 12 tornei,tra europei e mondiali,rinverdendo così,anche solo parzialmente e in maniera molto sfumata,i fasti della mitica ed irraggiungibile Ungheria anni '50-'60.12 qualificazioni successive mancate, spine conficcate nel cuore del popolo ungherese,umiliazioni su umiliazioni,sconfitte clamorose culminate nel novembre 2003 con il più basso punto toccato:l'ottantesimo posto nel ranking Fifa.Un "tunnel" dal quale sembrava che non si vedesse più via d'uscita.Eliminazioni continue,cammino qualificativo compromesso già dopo un paio di gar:sempre tra le ultime del girone cui facevano parte.Una squadra che era diventata lo zimbello del vecchio continente,una squadra che per tanto nel passato ha dominato coi suoi talenti.Una brutta storia durata troppo;un incubo dal quale risvegliarsi:adesso sarebbe proprio giunto il momento di invertire la rotta e virare verso Johannesburg.


ALBANIA:stretta nella morsa di un gruppo che per i primi 4 posti sembra essere già delineato,senza il potenziale rischio di subire l'onta di terminare ultima,con il giramondo olandese Arie Haan in sella(indimenticato campione di quell' "Arancia Meccanica" anni '70 e del suo mitico Ajax),tenterà di sparigliare le carte per l'assegnazione dei primi quattro posti,sottraendo qualche punto in quel di Tirana.L'undici balcanico si basa essenzialmente sul centrocampo,dove il talento del marsigliese Cana e la legna che saranno capaci di fare gli attempati Altin Lala ed Ervin Skela potrebbe spostare qualche equilibrio nelle partite interne,costringendo a qualche fuori programma le prime 4 forze del girone.
L'attacco,perso Tare,si baserà essenzialmente sull'istinto del veronese Bogdani,sulla classe del Kosovaro Berisha e sulla verve realizzativa del "tedesco" Kapllani,oramai da quattro anni stabile goleador del Karlsruhe.Da valutare la possibile esplosione del talentino Hyka,un folletto di meno di un metro e settanta,che ad appena vent'anni potrebbe rappresentare forse l'unico diversivo offensivo delle ridotte velleità della squadra adriatica.



MALTA:sesto posto assicurato già in partenza,c'è da scommetterci.Se l'Albania potrebbe miracolosamente proiettare il suo sguardo verso il quarto posto,i simpatici maltesi non avranno scampo,nè margini di manovra per evitare l'ultimo gradino del girone.420.000 abitanti sono troppo pochi per essere risparmiati dall'ingrata sorte,soprattutto se non si hanno i fisici statuari dei nordici.Se qualche passetto in avanti è pur stato compiuto,credo che gli uomini allenati dal ceco Fitzel avranno esigue chance di fare più di un punto:magari con l'Albania a casa loro.
L'unico giocatore di un certo rilievo è l' "inglese" Mifsud,27enne attaccante del Coventry City:per il resto è come sempre notte fonda.L'obiettivo sarà come sempre quello di stare alla larga dagli "score" tennistici e provare a stuzzicare magari per un tempo le favorite,approfittando del fattore campo.Quindi un grosso in bocca al lupo,visto che tra pochi giorni al Ta' Qali arriveranno Cristiano Ronaldo e compagna teatrale annessa.Speriamo non serva il pallottoliere!



PROBABILE CLASSIFICA FINALE
(a lato le percentuali di qualificazione diretta o mediante il secondo posto)



1.PORTOGALLO (85%)
2.SVEZIA (60%)
3.DANIMARCA (50%)
4.UNGHERIA (40%)
5.ALBANIA (0% )
6.MALTA (0% )